E’ la domanda che ci siamo posti dopo aver voluto cercare di capire la situazione “documentale” ufficiale della Regione Siciliana e del Comune di Marsala, rispetto al servizio messo in atto dalla società marsalese Mothia Lines, che secondo quanto risulta anche dai comunicati stampa dell’Amministrazione, “sarebbe” a titolo gratuito.
A questo proposito Marsalaviva si chiedeva come può una azienda privata cedere “gratuitamente” un mezzo completo di personale.
Ce lo siamo chiesti anche noi ma di risposte nei abbiamo avute pochine e contrastanti. Di certo, la gratuità del servizio da parte di Mothia Lines non appare proprio così e la documentazione amministrativa del Settore Servizi Pubblici Locali a firma Francesco Patti, tutto appare meno che coerente con le norme dell’amministrazione pubblica.
Innanzi tutto, il contratto di comodato d’uso sottoscritto tra l’Amministrazione e Mothia Lines non è stato “perfezionato” secondo legge perché il settore Trasporti non ha “mai” preso in carico il mezzo autorizzato dalla Regione Sicilia al servizio di linea, in via eccezionale e fino al 15 settembre.
Secondo, il contratto, Mothia Lines avrebbe dovuto concedere in comodato d’uso gratuito al Comune, la disponibilità e l’uso dell’autobus targato DM 292MW, condotto da personale di Mothia Lines.
La cessione (mai avvenuta) è stata concordata per l’uso autorizzato successivamente dalla Regione Siciliana, che però ha autorizzato Mothia Lines “solo” all’impiego del mezzo per la tratta Birgi Aeroporto/Marsala con proprio personale trattandosi di mezzo adibito a noleggio “con conducente” e il Comune ad “utilizzare” il mezzo alle condizioni imposte.
Quindi l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto prendere in carico amministrativo temporaneo il mezzo condotto da personale di Mothia Lines.
Sempre nel contratto (art 8), il Comune si impegna, senza rimborso, a sostenere le spese relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria del mezzo.
Secondo il dirigente del settore, contattato telefonicamente, questo contratto non rispecchierebbe la “stato” del servizio, completamente gratuito, perché non ci sarebbe alcun impegno “verbale” su spese di manutenzione a carico del Comune !
Però i documenti dicono tutt’altra cosa. E poi c’è la questione del gasolio e dei biglietti.
Malgrado il mezzo non risulti essere stato preso “regolarmente” in carico amministrativo temporaneo (non risultano atti in tal senso), l’Amministrazione comunale effettua regolarmente il rifornimento con gasolio pubblico.
Ciò appare come una palese violazione delle norme dell’amministrazione degli enti pubblici perché non si può rifornire un mezzo privato con gasolio … pubblico.
Come fa l’ufficio trasporti a scaricare il gasolio ?
Inoltre c’è la questione entrate derivante dai biglietti venduti da Mothia Lines.
Senza che vi sia alcuna previsione contrattuale e senza che agli atti del settore vi siano documenti autorizzativi, sembra, secondo il dirigente Patti, che l’amministrazione fornisca a Mothia Lines i blocchetti di biglietti e che quindi quest’ultima versi nelle casse comunali il corrispettivo.
Anche qui ci sembra che ci siano delle violazioni alle norme amministrative perché non appare chiaro come l’Amministrazione comunale possa incassare queste somme, peraltro di modesta entità, e soprattutto iscriverle a bilancio senza alcun documento autorizzativo.
Noi abbiamo chiesto telefonicamente all’ing. Patti alcune spiegazioni e rappresentato le perplessità e le anomalie amministrative, che sembrano gravi, ma non abbiamo ottenuto alcuna spiegazione plausibile.
A questo punto, l’Amministrazione comunale dovrebbe non solo chiarire come stanno effettivamente le cose, ma soprattutto chiarire chi ha autorizzato, in mancanza di atti amministrativi, il rifornimento di un mezzo privato, come viene scaricato questo carburante, e chi e come incassa i proventi della vendita dei biglietti.
A chi sarà addebitato il costo del gasolio erogato e che sarà al mezzo di Mothia Lines ?
