I due Carabinieri della Stazione di Capaci non avevano ancora preso servizio; avevano appena preso un caffè al bar, e si stavano recando come ogni giorno in Caserma per l’inizio del turno, tanto che vestivano ancora l’abito civile. L’atteggiamento, però, era già vigile e pronto, affinato in tanti anni di servizio. Ed è stato proprio l’istinto ad indurli a verificare cosa stesse succedendo all’interno di un minimarket sito in corso Domenico Sommariva, a Capaci, dove avevano visto il titolare gesticolare energicamente nei confronti di due clienti e riconsegnare loro una banconota verde. Non essendo riusciti a fermare subito i due soggetti, allontanatisi in automobile, i due Carabinieri hanno avvicinato l’esercente per informarsi sull’accaduto. Appreso dallo stesso che i due avevano cercato di pagare una cassa di Coca Cola con una banconota da 100 Euro visibilmente contraffatta, i Carabinieri si sono senza indugio messi all’inseguimento dell’auto dei due presunti falsari, riuscendo a rintracciarla ed ad arrestarne la corsa sulla S.S.
I due soggetti sono stati quindi identificati in:
- FERRARA Luca, classe 1974, nato a Palermo, residente in Misilmeri (PA);
- CANGEMI Carmelo, classe 1990, palermitano.
Avendo entrambi a proprio carico svariato precedenti di polizia, i due sono stati quindi dichiarati in arresto, con l’accusa di “tentata spendita di monete falsificate”, anche se – giova ripeterlo al fine di richiamare in tal senso l’attenzione dei commercianti della zona – è verosimile che fossero effettivamente riusciti a spendere almeno una banconota da 100 Euro della stessa fattezza, riportante con ogni probabilità il medesimo numero seriale.
Gli arrestati, dopo gli accertamenti di rito eseguiti presso la Compagnia Carabinieri di Carini, sono stati tradotti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’ indomani poi ristretto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Carini, in attesa di udienza di convalida e contestuale rito direttissimo presso il Tribunale di Palermo, previsti per il giorno seguente. Puntualmente il giudice ha convalidato gli arresti ed ha comminato ad entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
