Carini: Via Palermo parcheggio aggiuntivo

Sono trascorsi decenni dall’avvio della motorizzazione di massa. I problemi che si riscontravano nel caos dell’aumento del numero dei veicoli a motore, in particolare delle automobili, sono praticamente rimasti gli stessi. Ogni mattina chi si reca al lavoro presso la zona del castello di Carini tenta di parcheggiare in Via Palermo. Il risultato è sempre lo stesso: una fila di qualche decina di automobili che occupa la carreggiata lato monte. Non si sono visti particolari provvedimenti per impedire la sosta su quel tratto, peraltro da poco interessato dal cedimento di parete con conseguente intervento di messa in sicurezza. E’ stato l’unico periodo in cui non si sono visti veicoli parcheggiati. Il problema non è di per sé risolvibile: non esiste una zona per abbandonare l’automobile senza che questa resti a metà della corsia, grossomodo, costringendo chi volesse rispettare il Codice della strada a invadere la corsia opposta. La cittadinanza però dimostra di adattarsi benissimo all’errore: perdona con immane carità e inizia a parcheggiare sul lato opposto, in prossimità dell’incrocio tra la stessa strada, Corso Umberto I° e Via della Repubblica. Peccato che questo elenco di vie sia la parte che guarda alla fu piana carinese, bella un tempo, ma anche se costellata di orrori di cemento resta un colpo d’occhio molto bello verso il golfo carinese. Peccato che l’ipotetico turista si possa trovare questi mezzi tra i piedi se volesse attraversare la strada. Peccato che ci si trovi a pochi metri dall’ingresso del palazzo comunale. Insomma è sempre un peccato. Se gli automobilisti non vengono invitati a rispettare la Carini tanto amata e cliccata, cosa dovrebbe accadere per altri settori in ambasce come rifiuti o tributi?

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