Focus su diabete ed obesità.
Dal 14 al 16 Ottobre 2021, presso il Saracen Hotel di Isola delle Femmine, si è svolto il XX Congresso nazionale della Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità (SIMDO), che ha visto la partecipazione multidisciplinare (sia in presenza che da remoto) di più di 100 professionisti del settore provenienti da varie parti d’Italia.

Medici di medicina generale, endocrinologi, diabetologi, obesiologi, nefrologi, dietologi, cardiologi, psicologi, infermieri ed associazioni pazienti si sono riuniti in questo consesso per discutere e confrontarsi, mediante tavole rotonde e letture magistrali, sui recenti sviluppi tecnologici e sulle ultime innovazioni farmaceutiche che riguardano due importanti sindromi metaboliche quali il diabete e l’obesità.
Oltre alla finalità formativa, l’obiettivo di questo congresso è stato quello di migliorare sia l’efficacia delle terapie che l’assistenza ai pazienti, promuovendo percorsi di diagnosi precoce e di prevenzione per i soggetti più a rischio.
Il congresso, presieduto dal dott. Vincenzo Provenzano, Presidente della SIMDO nonché responsabile dell’Unità di Diabetologia e Malattie del Metabolismo dell’Ospedale Civico di Partinico, è stato patrocinato, oltre che da numerose società scientifiche, dall’Assemblea Regionale Siciliana, dagli Assessorati Regionali della Salute, dell’Istruzione e Formazione Professionale, e dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, dal Comune di Palermo e dall’Ordine dei Medici di Palermo.
Le tematiche principali affrontate durante questo convegno sono state: le complicanze cardiovascolari (infarto ed ictus) e renali indotte dal diabete, la correlazione tra diabete e malattia di Alzheimer, la prevenzione ed il trattamento dell’obesità in età pediatrico-adolescenziale, la dieta chetogenica (regime alimentare che riduce in modo drastico l’assunzione di carboidrati, incrementando il consumo di grassi presenti nel tessuto adiposo con formazione di corpi chetonici) come arma contro l’obesità ed infine una sorta di sessione omaggio per i 100 anni dalla scoperta dell’insulina.

Il messaggio principale che viene fuori da queste tre giornate è che il diabete oggi non fa più paura come una volta, grazie a percorsi di prevenzione e terapie innovative che in passato non esistevano. Inoltre, è stato sottolineato che la cura del diabete e delle sue complicanze per un paziente deve necessariamente avvenire all’interno di un team multidisciplinare che comporti l’interrelazione tra medico di base e vari specialisti di branca.
Durante alcune sessioni, è stata anche rimarcata la stretta correlazione tra scompenso glicemico indotto da diabete di tipo 2 (resistenza insulinica) e progressivo decadimento cognitivo che può sfociare nella malattia di Alzheimer. Uno degli regimi nutrizionali che ha determinato numerosi benefici nel trattamento di pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer è la dieta chetogenica che comporta la ridotta captazione di glucosio da parte dei neuroni di individui affetti da deficit cognitivo.
Gli esperti hanno evidenziato che il sovrappeso e l’obesità in età pediatrica ed adolescenziale spesso persistono nell’età adulta e sono associati a disturbi del sonno e problemi respiratori, gastrointestinali, endocrini, cardiovascolari e psichiatrici.
Inoltre, i bambini obesi hanno maggiori probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2. Pertanto, è opportuno che i genitori impartiscano ai propri figli, sin da piccoli, una corretta educazione alimentare a scopi preventivi, per evitare di ritrovarsi, in futuro, degli adulti affetti da patologie multiple.
Dal momento che esiste una forte correlazione tra diabete ed obesità e numerosi studi hanno anche dimostrato che entrambe le condizioni metaboliche incrementano il rischio di cancro, una corretta ed equilibrata alimentazione nonché uno stile di vita sano possono sicuramente essere degli approcci fondamentali per ridurre la predisposizione allo sviluppo di tumori.
“Quando si tratta di mangiare in modo corretto e fare esercizio fisico, non c’è un «io inizierò domani». Domani è la malattia” (Terri guillemets).
Daniele Fanale
