Partinico: vandalizzati gli Otto Cannoli.

La storica fontana degli “Otto cannoli” era stata restaurata nel 2008 per iniziativa della Provincia di Palermo e con un investimento di circa 50 mila euro. Qualche giorno fa, qualcuno ha pensato bene di farne un proprio strumento di comunicazioni amorose non proprio gentili e garbate.

Atti di vandalismo diffusi nella cittadina di Partinico che non lasciano scampo ad alcun bene pubblico. Verrebbe quasi da dire che, anzi, quella fontana ha resistito per quattro lunghi anni.

Chi scrive lo fa con grande indignazione. Potrà sembrare esagerato. Ma non lo è. Perché quest’ultima vicenda è emblema di un modo di pensare e di agire per cui ciò che non è mio può essere distrutto o rovinato. Il problema sta nel fatto che quel qualcosa dovrebbe essere di tutti e stare a cuore a tutti. Ma così, nella maggior parte dei casi, non è. La stessa concezione per cui capita in continuazione di vedere gente che con assoluta nonchalance butta a terra cartacce, fazzoletti, pacchetti di sigaretta, ciò che è diventato superfluo all’interno del proprio veicolo. Tanto c’è qualcuno che pulirà (ma, di questi tempi, non è propriamente così). E se qualcuno si azzarda a far notare che quello è un gesto sbagliato, si becca uno sguardo fulminante nel migliore dei casi. Ma può finire anche peggio.

A Partinico manca un vero senso civico, un amore disinteressato per il bene comune.

E personalmente non credo che rendere la città una sorta di “grande fratello” sia la soluzione a questo problema. Ci sarà sempre un luogo dove le 34 telecamere che il Comune farà installare con il finanziamento del Pon sicurezza non arriveranno. La repressione è un aspetto che non si deve sottovalutare. Ma sono un convinto sostenitore della necessità di far maturare nei cittadini una nuova sensibilità verso ciò che ci circonda. Riprendendo quel metodo maieutico che Danilo Dolci a lungo ha utilizzato proprio nel nostro territorio.

Su questa esigenza si deve al più presto aprire una discussione tra tutte le forze sane che esistono in questo paese. Altrimenti questa deriva sempre più profonda non sarà più arginabile.

gi**************@******ro.it

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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