Il taxi di Zia Caterina arriva a Carini

In tutta Italia è conosciuta come Zia Caterina, una specie di Mary Poppins multicolor, sempre con il sorriso stampato sulle labbra, che in questi ultimi 12 anni ha trasportato gratuitamente migliaia di bambini malati in giro non solo per Firenze, la sua città, ma anche oltre.

Luisa Ballandi, questo il vero nome di Zia Caterina, ha iniziato questa bellissima avventura subito dopo la morte del suo compagno, Stefano, a causa di una malattia incurabile. Come lei stessa ci ha raccontato questa mattina, ha trasformato il suo dolore, la sua rassegnazione, in una energia positiva da mettere a disposizione degli altri. Ha trasformato il taxi del suo compagno in una vettura coloratissima e divertente, per portare allegria e gioia al posto della tristezza.

Oggi il taxi, rinnovato lo scorso anno, è una specie di astronave colorata, con tanti pupazzi, connesso ad internet e persino con la macchinetta per il popcorn. Ha il cielo stellato dove volano tanti supereroi, come quelli che oggi Caterina ha incontrato anche a Carini, la nostra supereroina Ivana, che svolazza come una farfalla sulla fiancata del supertaxi, conosciuta a Firenze 2 anni fa, anzi come puntualizza la stessa Ivana, il 19 dicembre 2011.

Supereroi, perché immortali, invincibili ed imbattibili, perché i nostri ragazzi affrontano il dolore con il sorriso, affrontando ciò che non conoscono ed ogni giorno danno il meglio di se, non solo per se ma per chi li incontra”, ci dice Zia Caterina. “Il meglio deve ancora venire” è lo slogan stampato sulle loro magliette, ed Ivana lancia un appello: “Sono tante le cose che mancano in questa città e nei dintorni, dai parcheggi per i disabili alle file interminabili alle casse, proprio il non rispetto delle persone che vivono la situazione di disabilità. Volevo sottolineare il ruolo importante che Zia Caterina ha avuto nelle nostre vite e che continua ad avere, infatti è qui nonostante siano passati due lunghi anni, questo sta a significare che non è stata una conoscenza breve ma profonda, talmente profonda che penso abbia lasciato dentro ognuno di noi ragazzi un messaggio importante come per esempio Non è importante la meta ma il viaggio, sempre con il sorriso si può! Frasi che per noi sul letto di ospedale significavano tanto. Se dovessi definirla lei per me è un miscelatore, permetta la fusione di onde, onde d’amore, di sorrisi, di gioia… Per me è stata una fortuna, un onore ed un piacere conoscerla, e sarebbe bello se anche qui esistessero persone come lei, anche se forse è impossibile, ma se esistessero associazioni che portino avanti progetti come quello della spiaggia con l’accesso al mare, o tantissimi altri che ci potessero sostenere e aiutare e non farci pensare mai che siamo sempre da soli”.

Il meglio deve ancora venire…

Sono magliette che abbiamo acquistato con gli altri ragazzi durante uno dei viaggi fatti con la Zia mentre eravamo in ospedale a Firenze. Quando siamo andati ad Assisi questa magliettina ci ha colpiti, noi non sappiamo quale sia la meta, cosa ci aspetterà fra un ora, domani; i nostri sono viaggi, percorsi difficili, che partono da situazioni abbastanza complesse, però sicuramente siamo positivi, ottimisti. Quindi pensiamo che ancora in meglio debba ancora venire…”.

 

Intanto c'è chi continua a farsi intervistare nelle spiagge privatizzate e chiuse da cancelli…

 

L’intervista integrale su Tele Occidente nel TG di lunedì 26 agosto.

 

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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