Antonio Giannettino attacca: “Terrasini circo della politica”

Terrasini.Panorama porto
Panorama di Terrasini

Antonio Giannettino,  52 anni, funzionario della Regione Siciliana, probabile candidato alla poltrona di sindaco della cittadina marinara, lancia un affondo sulla situazione politica terrasinese a pochi mesi dalla consultazione elettorale: “Negli ultimi mesi, abbiamo assistito ad un susseguirsi di strani movimenti, timide riapparizioni, curiosi documenti, nuove alleanze, tutti sotto il comune denominatore della ‘politica’. Chi con un presente politico, chi con un passato politico, chi con un trapassato politico, chi dalla maggioranza, chi dall’opposizione, in previsione delle prossime elezioni, sta cercando di assicurarsi un posto da protagonista, un posto al sole, un posto di lavoro magari !! Tutto legittimo, per carità, sopratutto: ‘in politica’. E’ realmente legittimo, infatti, – continua ironicamente il comunicato di Giannettino –  che chi, candidato da una parte, passi dopo le elezioni, dall’altra parte, con il vincitore, o che chi dopo essere stato in maggioranza, prima delle elezioni esca dalla maggioranza e pensi di candidarsi per risolvere le problematiche che lui stesso ha creato. Ma, anche questa, è politica !! E’ legittimo che ogni 5 anni, ci siano persone che si vedono a casa loro, fanno accordi tra loro, si scambiano favori e posizioni tra di loro, si tradiscono sempre tra di loro. Ma si sa, anche questa “ è politica” !! E’ legittimo che dopo un consiglio comunale o dopo qualche comizio, dopo urla, offese di ogni genere, ed altro, ci si ritrovi tutti al bar, a tarallucci e vino, e si senta dire: “noi facciamo la distinzione tra ’uomo ed il politico”.

Terrasini. Palazzo La Grua
Terrasini. Palazzo La Grua

Sembra che a Terrasini, nel nome della politica si possa fare tutto ed il contrario di tutto e ci si possa dire tutto ed il contrario di tutto!
E dopo che si sono fatti gli accordi sotto banco, dopo che ci si è messi d’accordo nella spartizione di assessorati o posti di sottogoverno, poi si coinvolgono infine le persone, i cittadini, con la solita propaganda elettorale o ricordando un mai ripagato “favore”, per infoltire le liste elettorali che li porteranno a: “ fare politica”.
Tra un pò si ricomincerà a parlare di turismo, di occasioni perdute, della bellezza della costa di Terrasini, di sottopassi, di porto, di aeroporto etc, ed il circo avrà nuovamente inizio!!!
Ma è davvero questa ‘la politica’ e soprattutto, è davvero questo il ‘ruolo della politica’?
Non è mia intenzione demonizzare o criticare nessuno, in quanto sono realmente certo della buona fede di tutti e realmente convinto della legittimità di tali azioni. Ma una riflessione è alquanto doverosa.
Questo modo di fare politica, il tentativo di controllare il consenso della gente intorno a qualche tavolo di salotto, il considerare il cittadino esclusivamente come un numero elettorale che dovrà con il suo voto assicurare a qualcuno il “posto in politica”, credo sia proprio, la morte della politica !!; con la conseguenza di allontanare ancora di più la gente dalla politica: quella vera, quella al servizio della collettività!
A questo punto, voglio dire la mia! Basta ipocrisia! Proviamo a ragionare con senso di responsabilità, con umiltà, a partire da ciò che ritengo davvero preoccupante ed essenziale prima di tutto il resto”!

Dopo aver analizzato i movimenti politici che in questi ultimi mesi stanno agitando le acque della travagliata navigazione verso il rinnovo delle massime cariche istituzionali della cittadina del golfo, l’esponente politico che è stato per un semestre vicesindaco nel 2009, e che da molti mesi ha effettuato consultazioni elettorali riuscendo ad avere dalla sua parte un nutrito gruppo di consiglieri uscenti d’opposizione (Virginia Ferrigno, Carlo Serio, Giuseppe Militello, Fabio Viviano, Graziella Ventimiglia) analizza con bisturi e stiletto la siutazione amministrativa del Comune, secondo il gruppo vicina al default: “Mi preoccupa, in verità, il non sentire minimamente accennare da nessuna parte, sia da chi si propone come nuovo salvatore della patria, o da chi ha amministrato e si ripropone ad amministrare il Comune, della gravissima situazione economico finanziaria in cui versa il Comune di Terrasini. Mi stupisce non sentire alcun cenno da nessun Competitor del mutuo contratto dal Comune di Terrasini di € 1.168.000, 00 per la copertura del disavanzo 2014 (dati riaccertamento straordinario);
Mi stupisce non sentire alcun cenno da nessuno sull’anticipazione di cassa del Comune di Terrasini al dicembre 2015 pari a € 2.840.000,00 (dati bilancio previsione 2015), che per intenderci, è paragonabile alla scopertura bancaria di un conto corrente, quindi un debito;
Mi stupisce non sentire alcun cenno da nessuno del mutuo contratto dal comune di Terrasini di € 2.850.000,00 per i debiti nei confronti dell’ATO rifiuti (Delibera Consiglio Comunale del 12/2014).
Mi stupisce non sentire alcun cenno da nessuno del Decreto Ingiuntivo prodotto dall’ATO PA 1 nei confronti del Comune di Terrasini per il recupero di € 1.500.000,00.
Mi stupisce che nessuno si soffermi sul costo del servizio per il rifiuti passato da euro 1.900.000,00 nel 2009, a euro 2.500.000,00 nel 2013, e ad euro 3.500.000,00 nel 2015 (dati bilancio previsione 2015).
Mi stupisce che tutte queste persone, che hanno a cuore Terrasini, non si siano accorti nel 2015 della presenza al Comune di:
-) un Commissario della Regione per i debiti nei confronti dell’ATO.
-) un Commissario della Regione per irregolarità nella presentazione del rendiconto 2014.
-) un Commissario della Regione per la mancata adozione del PUDM (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo).
-) un Ispettore della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la mancata trasparenza sugli affidamenti degli incarichi Esterni.
-) un Ispettore del Ministero Economia e Finanze, per illegittimità varie su assunzioni, progressioni di carriera, pagamenti vari al personale pubblico.
Sembra che nessuno si sia accorto che la Corte dei Conti, Sezione Controllo abbia rilevato gravi irregolarità e perplessità sul bilancio del Comune di Terrasini.
Pensate sia normale che, con una situazione debitoria pari a € 8.500.000,00 (se aggiungiamo anche il vecchio debito con l’AMAP), chi nasce oggi a Terrasini erediti una debito di circa 750,00 euro ??
O forse non è ancora abbastanza chiaro, che il Comune di Terrasini non è più in grado di pagare gli stipendi al personale, la mensa per i bambini, i servizi per gli anziani se non ricorrendo alla scopertura di cassa o ad altri debiti ?
Ignorare questa grave situazione o anche sottovalutarla – conclude il documento – , renderebbe vano e poco realizzabile quello che più di tutto ci sta a cuore ed al quale vanno tesi tutti i nostri sforzi e sul quale mi piacerebbe conforntarmi: il rilancio di Terrasini, delle sue bellezze, delle sue potenzialità, dei suoi giovani, della sua economia, per ridarle quel ruolo di polo turistico ricettivo di eccelenza che merita e che oggi, sembra avere perso, a vantaggio di altri territori.
Mi piacerebbe sinceramente conoscere su di ciò, l’opinione di chi ‘ama la politica’, di chi ‘si accinge a fare politica’, di chi ‘ha amministrato sino ad oggi Terrasini’, di chi ‘lo ha amministrato e sembra avere voglia di continuare a farlo’.
Confido in un sereno, costruttivo e serio confronto dialettico e politico, e mi scuso anticipatamente se qualcuno si sia sentito direttamente chiamato in causa da queste mie righe, in quanto non nelle mie intenzioni.
Con affetto, per Terrasini ed i terrasinesi, Antonio Giannettino”.

Antonio Catalfio