In riferimento agli sversamenti anomali sulla foce del fiume Nocella, nelle ultime settimane il Sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, con diverse note scritte, ha sollecitato agli organi preposti controlli e sopralluoghi nella zona, al fine di individuare le cause e gli eventuali responsabili dei gravi fenomeni.
Richieste di interventi sono state inviate anche all’Ufficio Circondariale Marittimo di Terrasini e ai Comuni di Trappeto e Partinico.
I vigili urbani di Trappeto e di Terrasini hanno proceduto al prelievo di campioni d’acqua sul Nocella (a monte e a valle della confluenza col torrente Puddastri e alla foce), che sono stati inviati per le analisi di rito all’ARPA.

Una serie di controlli e prelievi di campioni d’acqua sono stati disposti anche dal Comune di Partinico. Inoltre, il Commissario Straordinario di Partinico ha comunicato che nelle date del 3 e 4 ottobre 2017 sono stati effettuati ulteriori controlli in contrada San Cataldo, dove confluiscono il Puddastri ed il Nocella, e che si è “constatata una regolare portata di entrambi i fiumi e che al momento del sopralluogo l’impianto di depurazione di Partinico risultava funzionante in quanto sia in entrata sia in uscita non vi erano reflui anomali”.
In data 11/10/2017 sono pervenuti i risultati analitici dei campioni d’acqua prelevati dal Nocella il 28/9/2017. Secondo l’ARPA “dalle analisi non emergono situazioni particolarmente diverse dallo standard “d’inquinamento” del fiume Nocella”: “Una situazione per noi inaccettabile – dichiara Giosuè Maniaci – perché non ci abitueremo mai a questo concetto di standard o normalità dell’inquinamento del Nocella. La nostra Amministrazione sta lavorando anche per formalizzare la convocazione di una riunione ufficiale per la firma del Protocollo d’Intesa sul Nocella con i Comuni del comprensorio”.
Il Sindaco Maniaci conclude confermando quindi “l’impegno dell’Amministrazione a monitorare con costanza la situazione, effettuando ulteriori controlli nei torrenti Puddastri e Nocella, con l’ausilio della Polizia Municipale, ed a sensibilizzare anche tutti gli altri organi interessati dalla delicata problematica e le autorità competenti, con l’obiettivo di contribuire a rendere accettabili le condizioni igieniche della zona e di conseguenza migliorare le condizioni di vita nel nostro territorio”.
Antonio Catalfio
