La seduta del consiglio comunale è iniziata in un clima stranamente mite e terminerà con un afoso strepitio di voci, accavallate l’una con l’altra, col risultato di non ottenere lo scopo che i partecipanti si erano prefissati: portare l’amministrazione alla berlina sul caso delle azioni dei migranti da un lato, dall’altro rispedire al mittente qualsivoglia tentativo di non rendere chiara e semplice la serie di dichiarazioni che ha accompagnato la permanenza di alcuni ragazzi presso le strutture locali. In mezzo l’ordinaria amministrazione fatta di debiti fuori bilancio e dichiarazioni di voto spesso incomplete per la mancanza di informazioni a vario titolo. La novità è la presenza in aula del nuovo segretario comunale, Giovanni Impastato, che sostituisce la signora Di Trapani. Dopo i lavori di rito, il primo punto di scontro è comunque di interesse: le partecipate comunali e in particolare la situazione del G.A.C. che ha assunto da poco nuova denominazione con la programmazione 2014-2020. Tanto basta perché il consigliere Impastato e il sindaco diventino protagonisti del primo lungo scambio di battute inerente l’argomento. Il bilancio armonizzato in vigore prevede il consolidamento delle partecipate comunali. Si giungerà al voto con l’astensione grossomodo della minoranza. La seconda sorpresa di giornata avviene con la votazione di un debito fuori bilancio, respinto dall’aula; una situazione inusuale. Il punto sei scalda nuovamente gli animi in merito a nuovo debito fuori bilancio derivato da un problema interno al palazzo con conseguente condanna e aggravio dei costi.

Si procede fino al punto dieci, per cui il pubblico si è presentato in aula. Necessariamente la platea è stata più numerosa del solito purtroppo solo per singolo caso. In seguito all’interrogazione del gruppo consiliare de “LaRigenerazione”, inerente la questione migranti ospiti di una delle strutture site a Cinisi in cui sarebbe avvenuto un episodio ai limiti della civile convivenza e per cui sarebbero state fatte dichiarazioni inesatte sugli avvenimenti. Il sindaco ha risposto in prima persona, allontanando da sé l’ombra della strumentalizzazione e riportando la preoccupazione che le attività in favore di migranti possano comportare spese incoerenti pur senza scendere nei dettagli che l’interrogazione richiedeva. In seguito espone una situazione comunque difficile, dato l’interesse della Procura per la questione e conseguente sopralluogo, che ha comportato provvedimento ad hoc e il probabile allontanamento degli ospiti che invece si voleva tutelare con l’interrogazione. In effetti non sono state verificate intolleranze da parte della popolazione nei confronti di chicchessia. Si è aperto un battibecco in senso al consiglio, tra sindaco e consigliere Impastato con l’aggiunta del presidente, che ha scaldato i toni. L’argomento ha tenuto banco per qualche settimana sopratutto tra gli utenti dei portali di condivisione che hanno alternato sentimenti e auspici fuori luogo, dato l’argomento. La chiusura della seduta ha messo fine a un momento di confusione come tanti se ne sono visti nel corso dell’ultimo anno.

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