Al via il progetto “Donna e Ospedale Solidale” per la prevenzione del tumore al seno

Il 15 Febbraio scorso è stato presentato a Palermo, presso la sede del Centro Amazzone sita in via dello Spirito Santo nel quartiere “Capo”, il progetto “Donna e Ospedale Solidale”, promosso dall’Associazione Arlenika onlusCentro Amazzone con il patrocinio dell’Università di Palermo, che prevede un protocollo di intesa fra i Dipartimenti di Oncologia degli ospedali di Palermo e provincia ed il Centro Amazzone.

Si tratta di un patto per garantire a tutte le donne, soprattutto quelle che vivono in condizioni disagiate, un percorso gratuito di sorveglianza e di diagnosi precoce per la prevenzione e la cura del tumore al seno.

La rete ospedaliera aderente

A tale scopo, è stata costituita una vera e propria rete oncologica, che comprende strutture ospedaliere pubbliche e private, quali Policlinico, CivicoBuccheri La Ferla, Fondazione Giglio di Cefalù, Casa di Cura La Maddalena, Villa Sofia e Cervello.

Le Oncologie di questi ospedali usciranno fuori dalle proprie mura, mettendo a disposizione i propri oncologi per visite e consulti gratuiti ed organizzando, inoltre, incontri di sensibilizzazione di carattere culturale e scientifico all’interno del Convento dello Spirito Santo, che si trova nel Mercato storico del “Capo”.

Periodicamente sarà possibile, inoltre, effettuare controlli mammografici all’interno del camper che l’ASP di Palermo metterà a disposizione presso l’atrio della sede del Centro Amazzone.

A chi è rivolto

Il progetto prevede anche le seguenti attività offerte a tutte le donne di qualsiasi età a partire dai 18 anni: consulenze su nutrizione, ambiente e stile di vita, consulenze psicologiche, orientamento nel percorso di malattia, incontri su questioni climatiche e pandemia da Covid, laboratori teatrali.

L’accesso a tutte le attività è gratuito previa iscrizione o prenotazione ai seguenti numeri di telefono: 350.9765372350.0342349091.7407357. E’ possibile, inoltre, chiedere informazioni tramite e-mail al seguente indirizzo: centroamazzone@gmail.com.

Pertanto, il Centro Amazzone, che da anni si dedica all’approccio multidisciplinare del cancro attraverso il Mito, la Scienza ed il Teatro, aspira a divenire il luogo di incontro e l’anello di congiunzione tra il mondo femminile e la realtà ospedaliera, con l’intento di ridurre al minimo la distanza fisica ed umana che intercorre tra questi due fronti. Rendere agevole l’accesso delle donne ai percorsi di diagnosi precoce può sicuramente favorire l’identificazione del tumore negli stadi iniziali, incrementando notevolmente le probabilità di sopravvivenza.

Il coinvvvolgimmento di UniPa

«La prevenzione – afferma Massimo Midiri, Rettore dell’Università di Palermo – ha un ruolo fondamentale nella riduzione dell’incidenza delle malattie oncologiche e la sua promozione, insieme a quella dell’adozione di corretti stili di vita, è importantissima. UNIPA partecipa con convinzione a questa iniziativa dedicata alla prevenzione del cancro al seno, un impegno concreto in un’ottica di sviluppo sociale e di tutela della salute della donna come bene comune della collettività».

«In molte occasioni – dichiara Antonio Russo, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo – constatiamo quanto essenziale sia la prevenzione per riuscire ad arginare gli effetti più critici di un cancro al seno. Un principio spesso ribadito nelle campagne di sensibilizzazione che nella pratica clinica trova un riscontro immediato; in tali occasioni, spesso, ci ritroviamo a fare i conti con il tempo e con il rimpianto di non essere arrivati prima. Come Policlinico aderiamo a questo progetto con la consapevolezza che la prevenzione sia un’alleata della cura, al pari di una terapia. Scendiamo in campo con il nostro ruolo di medici per accrescere la consapevolezza e abbattere le paure verso gli screening e i controlli da cui spesso si fugge per un timore inconscio, paure che se scardinate possono fare la differenza donando fiducia e speranza».

Uno degli obiettivi del progetto è quello di incentivare le donne ad eseguire con più costanza gli screening oncologici, soprattutto dal momento che, secondo i dati riportati dall’Osservatorio Nazionale Screening, sarebbero ben 144.000 i controlli non effettuati in Sicilia a causa della pandemia da Covid-19, con circa 450 tumori che, di conseguenza, sarebbero sfuggiti alla diagnosi.

Gli eventi con ASP

Il primo evento, organizzato dall’ASP di Palermo in collaborazione con il Centro Amazzone, si è svolto nel quartiere “Capo”, l’8 Marzo scorso, in occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, e ha ottenuto un grande successo, erogando 249 prestazioni totali tra mammografie, visite dermatologiche per lo screening del melanoma, Sof Test distribuiti per la ricerca del sangue occulto nelle feci per lo screening del tumore colorettale, e Pap Test e HPV test per lo screening del carcinoma della cervice uterina.

Pertanto, grazie al progetto “Donna e Ospedale Solidale”, se le donne non vanno in ospedale, è l’ospedale ad andare dalle donne. Un’occasione sicuramente da non perdere per tutelare la propria salute e per recuperare il tempo perso e gli screening oncologici saltati a causa della pandemia.

Daniele Fanale