Comune di Isola delle Femmine: il “pr…estito è servito”!

Il Comune di Isola delle Femmine rischia il dissesto?

Le Casse comunali sono in affanno?

Il sistema economico-finanziario dell’Ente è al collasso?

La Corte dei Conti lancia dei moniti ed invita ripetutamente ad adottare misure correttive?

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Sembrano gli slogan pubblicitari di un istituto bancario, eppure, a volte, la realtà supera la fantasia.

Infatti, durante la seduta consiliare dell’11 Febbraio 2022, in occasione della quale è avvenuta l’approvazione del Rendiconto 2019 con un disavanzo pari a € 4.890.125,72, il consigliere Giuseppe Pagano ha sganciato una vera e propria notizia bomba, anzi due.

La relazione del Consigliere Pagano

Nel corso del suo intervento, ha inizialmente evidenziato tutte le situazioni debitorie che la nuova Amministrazione Nevoloso ha ereditato, al momento dell’insediamento, dalla precedente Amministrazione Bologna, quali il debito con l’erario statale di circa 500.000 € di IVA da Split Payment, il decreto ingiuntivo da parte della società AGESP di circa 420.000 € per fatture precedenti non pagate relative al servizio di raccolta rifiuti e pulizia del paese, un decreto ingiuntivo da parte della Ditta Sofia per fatture non pagate relative ad interventi di illuminazione pubblica, il mancato pagamento di un anno e mezzo di canone di affitto dei locali in cui risiede la Polizia Municipale e la mancata restituzione al 31.12.2019 di circa 1.729.000 € di anticipazione di tesoreria.

Successivamente, Pagano ha proseguito riferendo che «nel 2018, Stefano Bologna, in qualità di Sindaco, ha subito un procedimento di indagine per una condotta penalmente rilevante convertita in sanzione amministrativa pari a circa 11.000 €» e che l’allora Sindaco Bologna «con Determina n. 554 del 06.08.2018 si è fatto anticipare dal Comune di Isola delle Femmine 11.617,60 € per pagare questo suo debito».

Secondo quanto riportato dal capogruppo Pagano, la somma è stata restituita al Comune di Isola delle Femmine il 02.10.2020, dopo più di 2 anni e proprio 2 giorni prima delle ultime elezioni amministrative, avvenute il 4 e 5 ottobre 2020.

Ah, ecco cosa significa seguire le dritte della Corte dei Conti ed adottare «misure correttive» volte «ad assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio»! Ecco cosa vuol dire anteporre il Bene comune all’individualismo.

«Ma non è finita qui» – prosegue il consigliere Pagano – «cose del genere capitavano pure all’interno della sua amministrazione. Un consigliere dell’allora maggioranza chiamò in causa il Comune per farsi riconoscere un pagamento di 15.000 €, ma perse la causa».

La vicenda Billeci

La vicenda a cui si riferisce il consigliere Pagano è quella relativa all’ex consigliere di “Un’altra Isola…sì”, Orazio Billeci, la cui figlia Giovanna è attualmente consigliere di opposizione sempre nel medesimo gruppo.

Già nel lontano 2005 (nota prot.2728 del 04.03.2005), il Sig. Billeci aveva inoltrato al Comune di Isola delle Femmine la richiesta di rimborso delle spese legali sostenute per un procedimento penale da cui era stato assolto, che lo aveva visto precedentemente coinvolto in qualità di consigliere comunale.

La Giunta Comunale di allora con Delibera n.72 del 14.08.2008 aveva “passato la palla” al Consiglio Comunale per l’eventuale inserimento di questa spesa come debito fuori bilancio. Tuttavia, il Consiglio Comunale con Delibera n.57 del 19.12.2008 decide di non riconoscere tale debito fuori bilancio e quindi l’istanza non viene accolta.

In seguito alla richiesta di pagamento della parcella da parte del suo avvocato mediante decreto ingiuntivo n.2213/2009, il Sig. Billeci si oppone, citando in giudizio il Comune di Isola delle Femmine per il rimborso delle spese legali, sostenendo di averne diritto in qualità di ex consigliere comunale.

Nulla è dovuto dal Comune di Isola

Qualche anno dopo, il Tribunale di Palermo (Sezione Distaccata di Carini – Dott.ssa Valeria Scozzarella) con sentenza n.233/2013 del 18.01.2013 rigetta la richiesta di rimborso spese avanzata dall’ex consigliere nei confronti del Comune di Isola delle Femmine e, al contempo, condanna il Sig. Billeci al pagamento di circa 18.200 € al proprio avvocato.

Infatti, circa un mese dopo, l’allora avvocato del Comune di Isola delle Femmine, Saverio Lo Monaco, inoltra all’Ente copia della sentenza, evidenziando che «La sentenza si appalesa vantaggiosa per il Comune di Isola delle Femmine, atteso che, seppur il Giudice ha riconosciuto ammissibile la chiamata in garanzia del Comune operata dal Sig. Billeci, tuttavia l’ha ritenuta infondata non sussistendo alcuna diretta connessione tra il procedimento incardinatosi e la carica svolta dal Billeci […]. Questo risultato, quindi, costituendo un valido precedente, pone al riparo l’Amministrazione da eventuali domande che potrebbero essere avanzate dagli altri soggetti coinvolti nella vicenda penale».

Occorre, peraltro, sottolineare che il Sig. Billeci non si oppone giuridicamente alla suddetta sentenza del Tribunale, che pertanto sancisce la chiusura definitiva della questione.

Sembra tutto finito, ma quando meno te lo aspetti, Billeci torna alla carica…in tutti i sensi!

Sì, perché nel 2014 si ricandida con Bologna, vincendo le elezioni ed assumendo nuovamente la carica di consigliere comunale. A questo punto, guarda caso, ci riprova, richiedendo di nuovo al Comune di Isola il rimborso delle spese legali (non dovute, secondo la sentenza del Tribunale), dapprima nel 2017 (nota prot. N.10404 del 13.07.2017) e poi nel 2019 (nota prot. N.10559 del 11.10.2019), comunicando, inoltre, la riduzione di tali somme a 15.000€ in seguito a transazione.

La legge è (dis)uguale per tutti

E, dopo tanto peregrinare, finalmente arriva la svolta! La sua stessa Giunta comunale, capeggiata dal compagno ed amico di lunga data Stefano Bologna, nel 2019, gli accorda il rimborso delle spese legali per un valore pari a 15.000€ (Delibera n.197 del 30.12.2019), disattendendo la sentenza n.233/2013 del Tribunale.

Tuttavia, per la liquidazione, il Sig. Billeci dovrà aspettare l’anno successivo, quando, tre mesi prima delle elezioni amministrative 2020, l’allora Segretario Comunale, in qualità di sostituto del Responsabile del I Settore Amministrativo, provvede all’assunzione dell’impegno di spesa (Determinazione n.492 del 22.06.2020).

Insomma, una storia a lieto fine.

Una storia di giustizia sociale, di quelle che capitano raramente nella vita.

La dimostrazione che la perseveranza paga sempre…ed anche i cittadini isolani!

«Ciò che ti manca prendilo in prestito da te stesso» (Marco Porcio Catone).

 

Daniele Fanale