Venerdì 18 e sabato 19 Novembre, presso Palazzo Steri, a Palermo, avrà luogo la prima edizione del “Corso COMU e confronto con i giornalisti”, dal titolo “2022, odissea nel cyberspazio: sfide aperte per il futuro”.

Il convegno, che è organizzato dal Prof. Antonio Russo, Ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Palermo nonché Presidente del Collegio degli Oncologi Medici Universitari (COMU), in collaborazione con Mauro Boldrini, capo ufficio stampa AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Vera Martinella, giornalista del Corriere della Sera, vedrà la partecipazione di numerosi oncologi, giornalisti e professionisti, provenienti da varie parti d’Italia.
I lavori
I lavori prenderanno il via venerdì pomeriggio, alle ore 14, con i saluti istituzionali da parte del Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, del Rettore Massimo Midiri, del Presidente della Scuola di Medicina Marcello Ciaccio e del Direttore del Dipartimento DICHIRONS (Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche) Giorgio Stassi.
Il corso è rivolto ad associazioni pazienti, giornalisti, oncologi, medici di base, biologi, biotecnologi, psiconcologi, dottorandi ed assistenti in formazione specialistica di oncologia medica. Inoltre, è accreditato per medici chirurghi specialisti in oncologia e medici di famiglia (programma del corso).
Questo evento, oltre che fornire un aggiornamento scientifico sulle principali novità in campo oncologico dell’ultimo anno, mira a stimolare il confronto tra giornalisti esperti di salute ed oncologi, valutando dei rimedi e delle soluzioni a quelle che sono le principali criticità e gli errori più comuni, che vengono fatti durante la trattazione di temi così delicati come la salute del malato oncologico.

Le novità in campo oncologico
«Da qualche anno, stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione nel campo oncologico, grazie all’introduzione dei nuovi farmaci immunoterapici e di quelli a bersaglio molecolare, che hanno dato un grande contributo al miglioramento della prognosi di numerosi tumori» – afferma Antonio Russo, Presidente del convegno – «Mentre, fino a poco tempo fa, queste innovazioni rimanevano patrimonio culturale degli oncologi, l’avanzamento tecnologico, anche sul tema della comunicazione, rende, oggi, tutti gli utenti potenzialmente in grado di raggiungere un quantitativo enorme di informazioni, nel quale è veramente difficile districarsi senza correre dei rischi che, se non opportunamente valutati, possono creare numerose difficoltà nella gestione dei pazienti».
La comunicazione nell’era digitale
Nell’era digitale, una comunicazione scientifica più efficace e fruibile può sicuramente ridurre le distanze tra oncologi e pazienti, veicolando al meglio i messaggi e le informazioni degli esperti ed impattando positivamente anche sul benessere psico-fisico del malato.
Durante il convegno, ci sarà spazio anche per la trattazione di alcune tematiche, che recentemente stanno riscuotendo grande interesse, riguardanti l’impatto dell’esercizio fisico sulla prevenzione oncologica e la relazione esistente tra insorgenza dei tumori e dieta, fumo e/o alcol.
Daniele Fanale
