Come ogni novembre, anche quest’anno è arrivato il mese dedicato alla salute maschile, grazie alla campagna internazionale di prevenzione e sensibilizzazione chiamata “Movember”, promossa dall’omonimo movimento, che, dal 2003, mira a diffondere la consapevolezza su tematiche riguardanti la salute fisica e mentale dell’uomo.

Si parte dal presupposto che, in generale, gli uomini, a differenza delle donne, tendono a prendersi meno cura del proprio stato di salute. Questo succede perché negli uomini non ci sono, come nelle donne, delle tappe ben definite che scandiscono le fasi della crescita e dello sviluppo (prima mestruazione, primo rapporto, uso della pillola, gravidanze, menopausa) e che prevedono necessariamente specifici controlli medici.

Pertanto, è inverosimile che una donna, all’età di 30 anni, non abbia mai fatto una visita ginecologica, mentre è più probabile che un uomo arrivi alla stessa età senza mai essere andato dall’andrologo o dall’urologo.

Obiettivi

L’obiettivo principale dell’iniziativa, infatti, è quello di aiutare gli uomini a prendere coscienza delle malattie più diffuse dell’apparato genitale maschile, con particolare riferimento al tumore della prostata e del testicolo, incoraggiandoli ad adottare stili di vita più salutari e ad effettuare periodicamente gli screening di sorveglianza (check-up annuali), necessari a favorire la diagnosi precoce, ad incrementare l’efficacia delle terapie ed a ridurre il numero di decessi.

Sul fronte della sanità mentale, lo scopo è quello di promuovere il dialogo sul tema della depressione e prevenire e limitare il numero dei suicidi. Al fine di accendere i riflettori su queste problematiche maschili poco trattate e, al contempo, cercare di raccogliere fondi per la causa, la Fondazione Movember invita, ogni anno, tutti gli uomini a compiere un gesto simbolico (e anche giocoso), durante tutto il mese di novembre, facendosi crescere un bel paio di baffi, all’insegna del motto “cambia la faccia della salute degli uomini”.

La campagna

In pratica, per incentivare la cultura della prevenzione, tutti gli uomini, iscritti al movimento, che aderiscono all’iniziativa, chiamati Mo Bro (“Movember Brothers”, “fratelli di Movember”), dovrebbero radersi la barba il primo Novembre e, poi, farsi crescere i baffi fino alla fine del mese.

Tuttavia, anche le donne, chiamate Mo Sista, possono supportare il progetto e veicolare il messaggio, indossando baffi finti, per sostenere la salute dei propri padri, fratelli, familiari ed amici.

Ogni partecipante (da solo o in squadra), attraverso il proprio profilo, può pubblicare le foto in primo piano, per mostrare le varie fasi di crescita dei propri baffi, con l’intento di incentivare i propri amici e familiari a fare la loro donazione.

Per partecipare al contest

Per partecipare al contest fotografico ed a tutte le altre iniziative è possibile registrarsi sul sito ufficiale della Fondazione Movember (https://ex.movember.com/it/), all’interno del quale è presente anche una sezione riportante la classifica (in continuo aggiornamento) dei partecipanti che hanno raccolto più fondi. Alla fine, è possibile vincere un premio per la foto più bella.

Inoltre, a fine Novembre, tutti i Mo Bro e le Mo Sista si ritroveranno insieme, per festeggiare la chiusura dell’evento con un party a tema, nel quale potranno sfoggiare i loro baffi (veri o finti).

Dove nasce

Movember è un’idea che nasce a Melbourne, in Australia, nel 2003, quando due amici, in un bar, davanti ad una birra, cominciano a parlare di look, constatando come i baffi, rispetto al passato, non siano più di moda.

A quel punto, decidono di convincere gli altri amici a farsi crescere un bel paio di “moustache” (“baffi”) e realizzano la campagna annuale sulla salute maschile, stabilendo le regole di Movember e dando vita all’iniziativa.

E’ così che nasce la Fondazione Movember, un ente di beneficenza che, ad oggi, ha finanziato più di 1.250 progetti di ricerca e prevenzione in tutto il mondo (https://youtu.be/Y1Eh7O2XkY9s).

Perché “Movember”?

Il nome Movember trae origine dall’unione delle due parole inglesi “Moustache” (“baffi”) e “November” (“Novembre”). Dall’Australia, l’iniziativa si è, poi, diffusa a livello mondiale, propagandosi progressivamente in Inghilterra, Irlanda, Spagna, Stati Uniti, Canada, Repubblica Ceca, Sud Africa, Taiwan, Israele, ecc., e raggiungendo 700 milioni di dollari di fondi, provenienti da 20 differenti paesi.

E in Italia?

In Italia, purtroppo, Movember non ha ancora il seguito che meriterebbe, ma, da 8 anni a questa parte, anche il nostro paese si sta impegnando a promuovere la salute maschile attraverso questo evento.

La Società Italiana di Urologia (SIU), partner storica dell’iniziativa, anche quest’anno, ha promosso una campagna di informazione in barberia, coinvolgendo tre importanti catene nazionali, e ha organizzato alcuni incontri con gli esperti, durante i “Caffè con l’urologo”, previsti a Roma, Milano e Firenze, al fine di chiarire come funzionano gli esami e le visite specialistiche per la prevenzione dei tumori dell’apparato urogenitale maschile (https://siu.it/movember-2022).

Inoltre, per il secondo anno consecutivo, Automobili Lamborghini ha rinnovato il suo sostegno a Movember, organizzando con i propri concessionari e clienti un corteo di vetture con i cofani decorati con sticker a forma di baffi.

Tra le altre iniziative di sensibilizzazione, promosse dall’organizzazione no profit, troviamo l’invito a percorrere 60 chilometri, nell’arco del mese, correndo o camminando, in onore dei “60 uomini che ogni ora si tolgono la vita nel mondo”, e l’esortazione ad organizzare un “Mo-mento” speciale, cioè un’attività di gruppo divertente e facile, da svolgersi nel mondo virtuale o reale.

Diffondere i messaggi dell’iniziativa può sicuramente incrementare la consapevolezza, contribuendo ad abbattere il muro di silenzio che circonda la salute degli uomini. Pertanto, non resta che augurare…Buon Movember a tutti!

Daniele Fanale

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