22 Luglio 2024
CronacaPoliticaPrimo piano

Caterina Chinnici lascia il Partito Democratico ed entra in Forza Italia. Altro clamoroso cambio di casacca nella politica siciliana.

Ancora un colpo di scena nel panorama della politica regionale siciliana: dopo il clamoroso passaggio di Giancarlo Cancelleri, ex M5S, in Forza Italia   adesso è il turno di Caterina Chinnici, europarlamentare e candidata alle scorse elezioni regionali con il Partito Democratico proprio contro quel Renato Schifani che adesso è pronto ad accoglierla a braccia aperte nella nuova famiglia di Forza Italia.

Alla base della decisione di Caterina Chinnici, figlia del giudice Rocco Chinnici, fautore dello storico pool antimafia ed assassinato a Palermo il 29 luglio 1983 da Cosa nostra, ci sarebbe stata la graduale lontananza della Chinnici, cattolica e moderata, dalle recenti posizioni politiche identitarie assunte dal Partito Democratico e rivolte ancora più a sinistra dopo la nomina di Elly Schlein quale Segretaria del partito.

Ma a rendere ancora più amaro il boccone per i vertici del Partito Democratico siciliano è stato l’approdo politico scelto dalla figlia del giudice palermitano assassinato dalla mafia: quel Forza Italia dove negli anni non sono mancate le indagini – e le condanne- per reati collegati alla mafia e che tanto sembra essere distante dalla storia personale e professionale di Caterina Chinnici: per i vertici regionali del Pd infatti, si è trattato di autentico tradimento, “il solito cambio di casacca di cui la politica è piena” secondo quanto dichiarato dal Segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo.

Non è sfuggito a tanti poi il ruolo di mediatore che sta avendo l’attuale Ministro degli Affari Esteri e Coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

E’ ormai evidente come in Sicilia i vertici del partito azzurro stiano da settimane lavorando alla ricostruzione di quel centro-destra moderato che, col motto di partito aperto ed inclusivo a tutti, sembra avere tutte le carte in regola per attirare quella parte politica ed elettorale moderata che in un futuro non troppo lontano potrebbe non riconoscersi né nella destra meloniana né tantomeno nell’attuale centro-sinistra a trazione Schleineniana; strategia questa che getterebbe di fatto le basi per il rilancio di Forza Italia in Sicilia e magari, candidare il partito di Berlusconi quale prima forza politica all’interno dell’attuale coalizione di centro-destra.

Uno scenario che adesso con l’ingresso della Chinnici appare non proprio da fantapolitica.

Michelangelo Marino

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