17 Aprile 2024
CronacaPrimo piano

Tensione tra Polizia e manifestanti durante il corteo di Associazioni e Sindacati per la commemorazione della Strage di Capaci a Palermo.

Momenti di tensione si sono verificati oggi a Palermo tra la Polizia e i manifestanti del corteo organizzato da CGIL e dalle Associazioni del coordinamento #23maggio durante la commemorazione dell’anniversario della Strage di Capaci.

La manifestazione, intitolata “Non siete Stato voi, ma siete stati voi“, ha visto la partecipazione di un numeroso corteo formato da Sindacati ed Associazioni palermitane impegnate nel sociale e nella tutela dei diritti civili come Cgil Palermo, ANPI Palermo, Udu Palermo, Rifondazione Comunista Palermo, Udi Palermo Onlus, che si sono riuniti alle 15:30 di fronte l’ingresso della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo per poi procedere con canti e striscioni contro la mafia lungo il centro cittadino.

All’arrivo del corteo in via Notarbartolo, a poche decine di metri dall’albero Falcone, numerosi manifestanti al grido “Fuori la mafia dallo Stato“, hanno cercato di superare il cordone creato dalle forze dell’ordine contravvenendo di fatto a quanto disposto dalla questura circa la destinazione finale del corteo che era stata scelta quale Via Duca della Verdura

La situazione é subito rientrata e senza ulteriori conseguenze grazie alla mediazione dei rappresentanti del corteo e dei dirigenti della Digos, consentendo così ai manifestanti di potere superare il cordone e riunirsi pacificamente davanti all’albero Falcone.

Ramon La Torre, segretario di rifondazione comunista Palermo ha così dichiarato circa quanto accaduto: “lo spezzone di corteo di rifondazione comunista è stato bloccato nel tentativo di limitare gli accessi a via Notarbartolo. Eravamo lì a chiedere ancora una volta verità sulla strage di Capaci. Quanto accaduto è di una tristezza infinita“.

Michelangelo Marino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.