4 Marzo 2024
Cronaca

Il Ponte sullo Stretto adesso é Legge: la soddisfazione di Matteo Salvini e Renato Schifani per lo storico traguardo raggiunto.

 

Dopo l’ok alla Camera dello scorso 16 Maggio, ieri é stato il turno del Senato che con 103 voti favorevoli, 49 contrari e 3 astenuti, ha approvato la conversione in legge del decreto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

L’ opera, il cui progetto prevede la realizzazione di una struttura a campata unica con 6 corsie stradali, 3 per ciascun senso di marcia (veloce, normale, emergenza) e 2 binari ferroviari, per una capacità di transito pari a 6.000 veicoli/ora e 200 treni/giorno, avrà una lunghezza complessiva di 3.666 metri che di fatto renderebbe l’infrastruttura italiana un primato, ovvero quello di ponte sospeso più lungo al mondo.

Soddisfatto per lo storico traguardo raggiunto il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che in conferenza stampa ha dichiarato:
Non è il Ponte di Messina, è il ponte degli italiani“. É una giornata storica, attesa da più di 50 anni che darà 100.000 posti di lavoro veri e che farà risparmiare ai siciliani 6 miliardi di euro l’anno”.

A Matteo Salvini sono inoltre andati i complimenti del presidente della Regione Renato Schifani che ha così commentato il via libera al Senato: “Il Ponte sullo Stretto è un grande acceleratore per la crescita e lo sviluppo delle infrastrutture. Mai prima d’ora un ministro dei Trasporti ha dimostrato tanta attenzione per la Sicilia come Matteo Salvini“.

Secondo la stima dell’ultimo progetto, risalente al 2011, per realizzare il Ponte sullo Stretto sarebbero necessari 13,5 miliardi di euro ai quali si andrebbero ad aggiungere altri 1,1 miliardi per le opere complementari al collegamento ferroviario lato Sicilia e lato Calabria.

Ad oggi, tuttavia, manca ancora la copertura per il finanziamento dell’intera opera che dovrà essere reperita in sede di definizione del disegno di legge di Bilancio 2024 -così come suggerisce il Ministero dell’Economia– e che non potrà essere finanziata con i fondi europei del Recovery Plan.

Un traguardo, quello del Ponte, del quale si parla come già raggiunto ma di cui sembrano non esserci ancora solide basi economiche che ne diano la certezza se non quella di essere riusciti a risuscitare la Società Stretto di Messina S.p.a., liquidata 10 anni fa ed oggi in contenzioso con lo Stato per un debito di 325 milioni di euro che la Società vanterebbe a seguito della revoca della concessione e per i lavori già effettuati.

Michelangelo Marino

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