17 Aprile 2024
CronacaPrimo piano

Rinvenuto ordigno della Seconda Guerra Mondiale nelle campagne di Santa Ninfa: intervengono gli uomini del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo

La neutralizzazione di un ordigno bellico innescata dagli uomini del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo in un’ immagine di repertorio

Si è tenuta presso la prefettura di Trapani una riunione per coordinare le modalità di intervento relative alla bonifica dell’ordigno bellico, presumibilmente aeronautico e risalente alla Seconda Guerra Mondiale,  rinvenuto lo scorso 17 febbraio in Contrada Rampinzeri, nelle campagne di Santa Ninfa, Trapani, da alcuni operai impegnati nei lavori di installazione di un impianto fotovoltaico.

Il Castello di Rampinzeri durante la II Guerra Mondiale

Mussolini al Castello di Rampinzeri in occasione delle manovre militari.

La zona di Rampinzeri durante l’ultimo conflitto mondiale fu sede, all’interno della omonima masseria, di un importante comando militare italiano che accoglieva i soldati  in previsione della difesa del settore occidentale dell’isola da eventuali sbarchi Alleati.

Ad intervenire per le azioni di bonifica dell’ordigno rivenuto saranno gli uomini del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, specializzati negli interventi di messa in sicurezza di ordigni bellici e già impegnati a Pantelleria lo scorso 11 febbraio per il disinnesco di un altro ordigno, del peso di 500 libbre,  sganciato sull’isola durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Le bombe della Guerra Mondiale

Quelli rinvenute in Sicilia nelle ultime settimane sono soltanto alcune delle migliaia di bombe ed ordigni bellici di diversa fattura e nazionalità che durante l’ultimo conflitto furono sganciate o depositate sull’isola, oggetto di numerosi bombardamenti ed azioni belliche che interessarono le città ma anche i paesi, i porti e gli obiettivi ritenuti di importanza strategica dalle Forze aeree Alleate che tra il 1940 ed il 1943 inviarono da Malta (e successivamente dalle basi aeree del Nord Africa) i propri bombardieri per colpire la Sicilia.

La raccomandazione, in caso di ritrovamento casuale di ordigni e/o manufatti bellici anche se all’apparenza innocui, rimane sempre quella di segnalare alla Autorità competenti la presenza di tali manufatti al fine che le stesse possano provvedere alle necessarie opere di messa in sicurezza.

Michelangelo Marino

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