Anniversario Strage di Capaci: ad Isola delle Femmine una tavola rotonda per non perdere la “memoria”

A pochi giorni dal 32° anniversario della Strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, in cui persero la vita, per mano della Mafia, il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo ed i tre agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, la Pro Loco Isola delle Femmine, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Isola delle Femmine, deciso di onorare il ricordo delle vittime, organizzando una tavola rotonda dal titolo “Memoria del territorio…Memoria del cuore”.

L’evento, che prevede in apertura i saluti della Dott.ssa Carmela Di Liberto, Presidente della Pro Loco, e di Orazio Nevoloso, Sindaco di Isola delle Femmine, si svolgerà oggi, sabato 18 maggio 2024, alle ore 17:00, presso la Biblioteca comunale “Pino Fortini” di Isola delle Femmine, sita in via Palermo n.63.

L’incontro sarà moderato da Gilda Sciortino, scrittrice e giornalista palermitana, autrice del libro “Uomini di scorta”, pubblicato nel 2013, con l’intento di dare voce e visibilità a tutti quegli agenti che hanno sacrificato e continuano a sacrificare la loro esistenza per tutelare e garantire la salvaguardia della vita di magistrati, imprenditori e personalità del giornalismo e della cultura che hanno osato sfidare apertamente la prepotenza e l’arroganza di Cosa Nostra.

Alla tavola rotonda interverranno: il Dott. Carlo Lenzi, Procuratore Generale della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, già Sostituto Procuratore a Caltanissetta; Giuseppe Costanza, autista del giudice Falcone; Giovì Monteleone, Sindaco di Carini; Pietro Puccio, Sindaco di Capaci; Damiano Scalici, Sindaco di Torretta; Pino Rubino, Operatore Locale di Progetto (OLP) del Servizio Civile – Pro Loco Isola delle Femmine, attivamente impegnato, a livello territoriale, nell’organizzazione di visite guidate per scolaresche provenienti da varie parti d’Italia presso i luoghi simbolo della lotta alla Mafia.

Ricordare le vittime di questa strage significa onorare il loro coraggio, il loro eroismo, il loro spirito di abnegazione, il loro valore umano, etico e professionale. Se “commemorare”, dal punto di vista etimologico, significa “ricordare insieme”, allora è insieme che bisogna prodigarsi per mantenere viva, ogni giorno, la memoria di questi eroi veri dell’Antimafia. Come disse, tempo fa, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella «Memoria è impegno […] Memoria è richiamo contro l’indifferenza, per segnalare che la paura si sconfigge con l’affermazione della legalità».

Solo attraverso la memoria e la consapevolezza si può sperare di costruire un futuro migliore, libero dalla tirannide e dalla violenza di Cosa Nostra. La memoria ci fornisce quella spinta emotiva che ci consente di abbattere i muri dell’omertà e di squarciare il velo di ipocrisia dietro cui, spesso, si trincera la nostra società.

 

Daniele Fanale

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