Marinalonga, recinzioni abusive perché la concessione demaniale è scaduta.

E torniamo nuovamente a parlare di Marinalonga, come ogni estate ormai negli ultimi 10 anni. E, come sempre, i soliti privilegiati della “casta” avranno da ridire, solo che non potranno lamentarsi del resto della costa abbandonata, piena di detriti da demolizioni; magari stavolta avranno lamentele proprio da “casta”, accampando a loro difesa il rischio di essere occupati da concittadini palermitani come loro, ma “stigghiulara” e “babbaluciara”.

Ma questa volta ci sono novità interessanti.

L’accesso alla passerella di Marinalonga Bungalows

Nello scorso aprile, esattamente 3 mesi fa, vi abbiamo segnalato una nuova recinzione sul lato della scogliera di Viale dei Platani, in sostituzione della vecchia realizzata nel 1987 fatta con paletti di ferro, rete metallica e filo spinato; questa volta avevano collocato pali zincati e rete elettrosaldata.

Come sempre tutto sul Demanio Marittimo, quindi aree pubbliche. Avevamo chiesto se qualcuno li avesse autorizzati, ma il silenzio degli organi competenti perdura sino ad oggi.

La passerella – percorso orizzontale.

Ad inizio luglio abbiamo scoperto che qualche settimana prima era stata collocata una passerella in legno che conduceva ad una piccola pedana a strapiombo sugli scogli, con un’irta scala che consentiva di raggiungere il mare,

In pratica parte di quanto previsto quale obbligo nella concessione demaniale già dal 2013.

Stando ai documenti, la passerella è stata autorizzata dal Comune di Carini, Soprintendenza, Guardia Costiera e Assessorato Regionale Territorio e Ambiente con tanto di sopralluogo fatto nel giugno del 2021.

Ci sono voluti 3 anni per realizzarla dal sopralluogo dove erano tutti d’accordo e ben 11 anni da quando erano obbligati a farla… ed i miei pensieri vanno a Noè con la sua bella colossale “Arca” in legno e ad Ulisse con il suo elegante “Cavallo di Legno”. Se li avessero dovuti realizzare i condomini di Marinalonga Bungalows ancora aspetteremmo il Diluvio ed a Troia farebbero bisbocce.

Perché parte? Perché tra gli obblighi imposti per avere in uso quel tratto di circa 400 metri lineari di costa dall’acqua cristallina e sabbie caraibiche, i concessionari dovevano realizzare “percorsi orizzontali” (pedane per l’accesso al mare ai disabili anche in carrozzella) e garantire il “libero e gratuito attraversamento dell’area” (tutta l’area demaniale) assentita in concessione.

Si faccia avanti chi negli ultimi 50 anni ha avuto libero accesso a Marinalonga Bungalows

Sfido a trovare un solo concittadino, senza amicizie tra i signori della casta in questione, che negli ultimi 50 anni sia riuscito ad attraversare l’area demaniale di Marinalonga Bungalows e fare lì il bagno.

Intanto l’area demaniale, parzialmente coperta da colate di cemento quando nei primi anni ’70 veniva realizzata la struttura alberghiera trasformata in miniappartamenti dopo soli 3 anni…, diventava parzialmente un prato all’inglese ad uso esclusivo di pochi eletti di cui non si è mai saputo quasi nulla.

Gente importante della città, si raccontava, magistrati, imprenditori, professori universitari… la “casta”. Tutto blindato, tutto segreto.

Il “prato inglese” sulla scogliera del demanio marittimo.

Con scuse di ogni genere e con la compiacenza del potere pubblico di ogni livello, per 50 anni hanno impedito che il loro piccolo paradiso, sottratto al resto del mondo, per 1-2 mesi estivi fosse un piccolo “Fort Knox” alle porte di Palermo, con tanto di guardie armate e buttafuori. Alla faccia del “libero transito”.

Ma si sa, i tempi cambiano, e l’avanzamento dei diritti dei cittadini e la tecnologia oggi ci consentono di avere tante informazioni, pure troppe, comprese quelle che riguardano la “casta” e dei suoi protettori che negli anni sono riusciti a creare e gestire un sistema perverso di piccoli e grandi favori.

Intanto dopo la nostra “scoperta della passerella”, il nostro Sindaco è corso ad autocelebrarsi a mezzo stampa quale paladino dei diritti, raccontandoci dei massi che fece togliere 30 anni fa (era un obbligo di legge, ma va bene uguale) per consentire l’accesso ad un tratto di scogliera lato Baglio verso Marinalonga.

Curiosamente proprio il tratto un tempo proprietà di un certo Giuseppe Monteleone, chissà se erano parenti.

Il Sindaco Monteleone si “loda e si imbroda”…

Nel vanto di quanto fatto in questi 9 anni di amministrazione anche:

  • La rimozione del cancello di accesso a Marinalonga sulla via Piraineto, in realtà tolto a seguito di una denuncia alla Procura della Repubblica fatta nel 2014 da un cittadino ed alla conseguente indagine di Polizia Giudiziaria che ha rivelato fatti che un giorno vi racconteremo. Quindi non mi pare una iniziativa “sindacale”, ma una intimazione “giudiziaria”.
  • La creazione del varco di accesso al mare limitrofo al cancello di accesso a Marinalonga Ville (realizzato nel 2017, abusivo ma prescritto secondo il TAR perché l’Amministrazione Comunale ha impiegato solo 4 anni per contestare l’abuso), ma che in realtà è uno stretto corridoio pagato a suon di soldoni da parte dei proprietari delle ville a monte della via Piraineto alla Falconara srl (quindi mi dispiace Sindaco, lei non c’entra nulla).
  • L’ormai famosa passerella alla fine di viale dei Platani ma all’interno di Marinalonga Bungalows, che crea un piccolo varco di accesso a dirupo sul mare, e che le carte ci raccontano essere un obbligo di legge pena la nullità della concessione demaniale già dal 2013. Ci sono voluti solo 11 anni per realizzarlo, mentre nei precedenti 10 tutto è rimasto blindato e chiuso in barba agli obblighi di legge e con la compiacenza di chi doveva farla rispettare (ed anche qui, mi pare caro Sindaco, che lei ci entro pochino e forse ha qualche responsabilità, quanto meno morale per non aver difeso i suoi concittadini, nel mancato rispetto della legge).
L’agevole accesso al mare per i disabili.

Si vuole prendere un merito vero finalmente?

Il Decreto Assessoriale 1784/2023 che ha rinnovato le concessioni demaniali per tutto il 2024 è NULLO e non c’è nemmeno bisogno di farselo attestare da un tribunale, visto che già il TAR di Palermo e Catania lo hanno più volte scritto in questi mesi ed il CGA Sicilia ci ha messo sopra una pietra tombale.

Ergo le Concessioni Demaniali di Marinalonga Bungalows e Marinalonga Ville non esistono più dal 31 dicembre 2023. Tutto è tornato nella libera disponibilità dei cittadini comuni, ma ancora la “casta” impedisce l’accesso con recinzioni ed ostacoli vari.

Fate rispettare la legge anche alla “casta”

Faccia quello che hanno scritto in decine di Sentenze i vari TAR, CGA, Consiglio di Stato, Corte di Giustizia Europea: “l’obbligo di disapplicare le disposizioni nazionali (e quindi anche le regionali) contrarie (alle norme europee) incombono ai giudici nazionali e alle autorità amministrative, comprese quelle comunali…” (Sentenza n. 119/2024 del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia dello scorso febbraio).

Tribunali che da ben 3 anni (vedi anche le Sentenze nn. 17 e 18 del 2021 del Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria) scrivono: “quando la proroga “è direttamente disposta per legge ma la relativa norma che la prevede non poteva e non può essere applicata perché in contrasto con il diritto dell’Unione, ne discende, allora, che l’effetto della proroga deve considerarsi tamquam non esset, come se non si fosse mai prodotto”.

Bene, applichi una volta tanto la legge a favore anche di chi non fa parte della “casta”. Faccia rimuovere immediatamente le recinzioni ormai abusive di Marinalonga Ville e Marinalonga Bungalows sull’area demaniale. Non aspetti la fine dell’estate come ha dichiarato alla solita stampa che non fa domande scomode…

Ciò significa che è in suo potere domani mattina disporre la rimozione di tutto ciò che a Marinalonga impedisce l’accesso al mare oltre ad obbligare in solido i condomini di Ville e Bungalows a ripristinare immediatamente lo stato dei luoghi a loro spese, come ha fatto con le baracche della povera gente del lungomare Cristoforo Colombo.

Non ci sono scuse e tribunali che tengano questa volta.

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *