Trapani, lunedì 28 luglio 2025.
Trapani accoglie il primo Pride della sua storia e lo fa con un grande corteo animato dalla presenza di diverse centinaia di persone che hanno partecipato all’evento per portare la loro vicinanza alla comunità LGBTQIA+ trapanese e manifestare contro tutte le guerre, l’omofobia le discriminazioni e le violenze di genere.

Ad essere scesi in strada, sabato scorso, sono stati in tanti: dalle numerose delegazioni Arcigay provenienti da tutta l’isola ai volti storici della comunità LGBTQIA+ siciliana come l’attivista Massimo Milani che ha portato in corteo l’immagine del compagno Gino Campanella, storico attivista e fondatore di Arcigay Palermo scomparso lo scorso giugno, alle tante famiglie trapanesi che hanno voluto testimoniare, con la loro presenza, la vicinanza alla comunità LGBTQIA+ e la solidarietà contro ogni forma di discriminazione e ogni violenza di genere.

Madrina d’Onore di questo primo Trapani Pride è stata l’attrice catanese Ester Pantano che ha sfilato in testa al corteo con un enorme bandiera inclusiva rappresentante i colori del Pride ed ha regalato selfie e sorrisi a quanti la fermavano per fare una fotografia o scambiare con lei qualche parola.

Il corteo, partito intorno alle 17,45 da Piazza Martiri D’ Ungheria, ha attraversato la via G. Battista Fardella per poi deviare verso il lungomare Dante Alighieri ed arrivare intorno alle 20,45 a Piazza Vittorio Veneto, dove per l’occasione è stato montato un palco che ha visto l’intervento di diverse attiviste e attivisti del mondo LGBTQIA+
“Siamo consapevoli che quello di Trapani è un territorio bellissimo – dice sul palco l’attivista Anna Patti – caratterizzato da molteplici differenze e una storia complessa, ma è anche un territorio periferico, in cui i migranti vengono detenuti e i latitanti vengono protetti.
Ed è proprio in questi contesti che l’attivismo e la lotta per i diritti e le libertà diventano ancora più importanti, è fondamentale ricordare che la lotta per i diritti umani e le libertà riguarda tutt*, indipendentemente dalla provenienza o dallo status sociale, dal genere, dalle preferenze sessuali, dalle abilità e dall’età, dal colore della pelle, dalla religione.
Noi, oggi, con la nostra voglia di essere visibili e di essere liber*, siamo la resistenza”.
La manifestazione si è poi conclusa in tarda serata con una grande festa in piazza accompagnata dalla musica dei Dj presenti sul palco che hanno fatto ballare tutti per quello che si è rivelato essere un successo non soltanto per il numero di partecipanti intervenuti ma soprattutto per lo spirito di accoglienza e di inclusione che ha distinto i trapanesi e che da sempre caratterizza il popolo siciliano.
Michelangelo Marino
