Aria di campagna elettorale ad Isola delle Femmine: tra frizzi, lazzi, (promesse di) “ricchi premi e cotillons”, sotto l’albero di Natale arrivano i primi “pacchi”! Ad Isola delle Femmine, l’atmosfera natalizia si mescola già con quella elettorale.
Mentre il paese si prepara alle festività, il chiacchiericcio impazza, iniziano a circolare le prime indiscrezioni sulla “campagna acquisti” del “mercato” politico, prende ufficialmente il via la “transumanza politica” da una lista all’altra, i cittadini cominciano a diventare bersagli mobili nel mirino dei papabili candidati.
Tra melliflui ammiccamenti, finti sorrisi adulatori ed ipocriti saluti di convenienza, l’obiettivo del momento rimane solo e soltanto uno: “sedurre” ed irretire l’elettore. La strategia più gettonata per raggiungere il fine è la mistificazione della realtà, travestendo le bugie da verità e i lupi da agnelli.
I potenziali contendenti.
Le liste in campo, al momento, sarebbero tre, invece i potenziali contendenti alla carica di sindaco due e mezzo: il sindaco uscente Orazio Nevoloso, il consigliere Stefano Bologna e, infine, la metà pseudo-impavida dell’ex assessore ed ex consigliere “cuor di leone” Giuseppe Caltanissetta.
La prima lista, “CambiAmo Isola”, è quella che fa riferimento al sindaco Nevoloso, determinato a ripresentarsi per continuare il lavoro avviato negli ultimi anni, insieme ad una squadra compatta e coesa, arricchita dalla presenza di tre new entries: il giovane Orazio Rubino, la “supercorteggiata” Flavia Bruno e il redivivo Napoleone Riso.
La seconda compagine, “Un’altra Isola…Sì”, vede ancora una volta protagonista l’ex sindaco ed attuale consigliere comunale Bologna, figura storica della politica locale, pronto a riproporsi agli elettori con una squadra, in parte rinnovata e in parte riesumata, che, in teoria, dopo le clamorose defezioni, sembra avere tutte le carte in regola per essere abbastanza competitiva.
Il terzo gruppo, “LiberaMente Isola”, è quello che, più degli altri, sta alimentando curiosità e perplessità allo stesso tempo. Si tratta, infatti, dell’unico schieramento che, ad oggi, ha scelto di presentarsi volontariamente con un simbolo privo del nome del candidato sindaco.
Una scelta decisamente inconsueta che sta già suscitando polemiche e discussioni tra i cittadini. Sul possibile leader di questa formazione non c’è ancora alcuna ufficialità.
Voci di Piazza…
In paese, circolano indiscrezioni secondo cui il presunto capogruppo sarebbe l’avvocato Caltanissetta, ma, al momento, si tratta soltanto di voci non confermate, dal momento che proprio l’interessato pare abbia deciso liberaMente di non metterci ancora né faccia né nome, forse per timore di non riuscire ad ottenere il consenso popolare necessario alla vittoria.
D’altronde, non è la prima volta. Già nel 2020, voci interne al gruppo dell’ex sindaco Bologna, di cui Caltanissetta faceva parte, confermarono la sua riluttanza alla candidatura per paura di un flop elettorale, con contestuale richiesta di “chiamata dall’esterno” finalizzata ad ottenere una poltrona da assessore, senza il minimo sforzo e senza alcun rischio d’immagine.
Un tempo, delfino di Stefano Bologna, poi arenatosi volontariamente sulla spiaggia durante il mare in tempesta, il riciclato Caltanissetta “cuor di leone” cerca adesso di tornare alla ribalta, in un disperato tentativo di restyling politico, rinnegando il suo recente passato e prendendo le distanze, non solo dal suo pigmalione, ma anche dalle precedenti esperienze amministrative (l’ultima, nella duplice veste di assessore e consigliere della precedente Amministrazione Bologna), assurgendosi addirittura a volto nuovo della politica isolana.
In realtà, le conseguenze del suo operato politico sono note e visibili a tutti. Si propina sotto la candida immagine del “nuovo che avanza”, ma chi segue le vicende politiche locali sa bene che altro non è che “il vecchio che ritorna”.
“LiberaMente Isola”, sulle stesse orme del suo presunto capofila, appare come un gruppo, costituito, in buona parte, da candidati riciclati e dissidenti, frutto della più strategica “transumanza politica”. Se tutti questi “prodotti” di riciclo politico potessero essere inclusi nel computo della raccolta differenziata, il Comune di Isola delle Femmine avrebbe sicuramente raggiunto la soglia del 60% e avrebbe potuto ricevere il contributo della Regione siciliana.
Tra “raccolta differenziata” e… riciclati.
Tra i riciclati e dissidenti, troviamo Rossella Puccio e Antonella Uva, attuali consigliere comunali, già candidate con Stefano Bologna alle amministrative del 2020, nella lista “Un’altra Isola…Sì”.
Tra le fila della stessa lista, si candidò, nel 2014, Francesco Crisci, rivestendo il ruolo di assessore all’interno della giunta Bologna, dal 2014 al 2016, anno in cui fu sostituito dall’allora sindaco Bologna proprio con Caltanissetta, che era già consigliere di maggioranza e vicepresidente del Consiglio comunale.
Della stessa giunta fece parte anche Rossella Puccio, che ricoprì il suo incarico fino al 2020. Inoltre, Crisci e Caltanissetta sono reduci da un’altra precedente esperienza politica, condivisa insieme all’allora candidato sindaco della lista “Rinascita Isolana”, Stefano Bologna, in seguito alla quale rivestirono il ruolo di consiglieri di minoranza dal 2009 al 2012.
Il “dissidente” di se stesso.
Nel gruppo dei riciclati e dissidenti confluisce “di diritto” anche l’attuale consigliere Giuseppe Rubino, “saltimbanco” per antonomasia della politica isolana più recente. Giuseppe Rubino si candida alle amministrative del 2020 nella lista dell’attuale sindaco Nevoloso, per poi distaccarsi, dopo soli due anni e mezzo, e aderire al gruppo consiliare “Fratelli d’Italia”.
Dopo poco tempo, entra in rotta di collisione anche col suo collega di partito Vincenzo Dionisi, tradendo spesso, in consiglio comunale, la linea politica stabilita dalla coalizione di centro-destra di cui fa parte e seguendo quella avversaria suggerita da Rossella Puccio.
Pur continuando paradossalmente a rimanere nello stesso gruppo consiliare, già è di nuovo altrove. In pratica, è tesserato nella stessa squadra, indossa la stessa maglia, ma parteggia e gioca per gli avversari.
… e ci sono pure i “funamboli”.
Un capitolo a parte merita il funambolico consigliere comunale Maurilio Puccio, che si destreggia nell’arte dell’equilibrismo, praticando il suo sport preferito: giocare con due piedi in una scarpa. Strizza un occhio a Bologna e l’altro a Caltanissetta. Un giorno giura fedeltà a uno, il giorno dopo all’altro. Tuttavia, l’equilibrio è precario e, senza rendersene conto, potrebbe cadere nel vuoto… della sua inconsistenza politica.
Immortale come l’araba fenice.
Dal suo canto, invece, l’“Highlander” Bologna, più agguerrito che mai, in barba a chi lo voleva fuori dai giochi, decide, con un colpo da gran maestro, di spiazzare tutti con la sua candidatura a sindaco anticipata, con tanto di sede, manifesto, logo e nome inciso a caratteri cubitali.
Il messaggio ai suoi detrattori e “traditori” politici sembra essere forte e chiaro: “Io c’ero prima e ci sono anche adesso”. Lui è come l’araba fenice che risorge sempre dalle sue ceneri, anche quando ad appiccare le “fiamme” sono le sue stesse “creature”.
La “politica del fare” contro la “politica del dire”.
Infine, rimane, per certi versi, enigmatica la figura del sindaco Nevoloso, l’unico politico nella storia di Isola delle Femmine che vorrebbe amministrare senza “fare politica”.
L’unico sindaco che, nonostante le eccellenti doti oratorie, snobba la retorica fine a se stessa e rifugge l’eccessiva visibilità popolare, disdegnando le chiacchere da (e al) bar.
L’unico amministratore che, al frenetico e frivolo cicaleggio politico, preferisce la discrezione, la serietà e il riserbo della formica previdente e laboriosa.
Per carità, atteggiamento sicuramente irreprensibile ed encomiabile, ma, diciamocela tutta, molto poco funzionale politicamente. Per pochi, ma non per tutti. Forse.
Buona parte dell’elettorato, caro Sindaco, non cerca di certo competenza, dedizione e onestà, bensì vuole altro: melliflui ammiccamenti, finti sorrisi adulatori, ipocriti saluti di convenienza, ma, soprattutto, evanescenti promesse e “ricchi premi e cotillons”.
Terminate le festività natalizie, con il nuovo anno alle porte, la campagna elettorale è destinata ad accendersi rapidamente.
🎵 “E’ la vigilia di una nuova battaglia…“Pacchi” di qua…”Pacchi” di là… Cosa accadrà? Cosa accadrà?” 🎵
Daniele Fanale

E la reginetta del consiglio comunale con chi andrà???
Sta cercando il nuovo look..
Capelli lunghi o corti??
Foto ammiccanti su fb o istagram??