Elicotteri da guerra americani atterranno all’interno del Parco delle Madonie durante un’esercitazione militare: provenivano da Sigonella

Palermo, domenica 15 marzo 2026

Due elicotteri da guerra americani modello “MH-60S Sea Hawk” provenienti dalla base aerea di Sigonella, Catania, sono atterrati venerdì scorso all’interno del Parco delle Madonie, in località “Piano Catarineci” come documentato dalle foto scattate dallo stesso equipaggio di uno dei due velivoli e pubblicate sulla pagina Instagram della “US Navy” che descrive così le immagini relative all’avvenuta esercitazione di guerra sui cieli siciliani:

Uno dei due elicotteri da guerra americani atterrati all’interno del Parco delle Madonie lo scorso Venerdì

Elicotteri Sea Combat Squadron (HSC) 28 conducono un volo di addestramento sul monte Etna vicino alla stazione aerea navale Sigonella, Sicilia. L’ HSC-28 – lo squadrone al quale appartengono i due elicotteri, n.d.r. – è attualmente dispiegato nell’area operativa della 6a flotta degli Stati Uniti, supportando l’efficacia dei combattimenti bellici, la letalità e la prontezza delle Forze navali americane Europa-Africa, mentre difende gli interessi degli Stati Uniti, degli Alleati e dei partner nella regione”.

L’area sita all’interno del Parco delle Madonie e interessata dall’attività aerea dei due elicotteri militari, risulta essere un’ Area naturale protetta prevista nel 1981 dalla Legge regionale siciliana n.98 e istituita il 9 novembre del 1989 all’interno della quale esistono numerose specie rare e protette che contribuiscono a fare del Parco un sito riconosciuto nel 2015 come “Global Geopark” dall’UNESCO.

La base NAS di Sigonella dalla quale sono partiti i due elicotteri è attualmente impegnata in prima linea nel conflitto tra USA-Israele e Iran (marzo 2026) come hub strategico per droni RQ-4C Triton e aerei P-8 Poseidon, utilizzati per intelligence, sorveglianza e “guerra elettronica” nel Mediterraneo e Medio Oriente.

La struttura, che supporta le operazioni USA, sta alimentando non poche preoccupazioni sul coinvolgimento del nostro Paese nell’attuale scenario di guerra mediorientale.

Michelangelo Marino

 

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