2025: dopo 60 anni tornerà libera tutta la costa di Carini.

Non è una speranza per il nuovo anno appena iniziato, è il frutto di una battaglia durata quasi 10 anni, ma si sa: “chi la dura la vince”. Ci sono volute decine di note, di denunce, di interrogazioni in Parlamento Regionale ed al Comune di Carini, di solleciti, di diffide, di ricorsi, di non risposte. Ma alla fine le regole sono regole e pur disponendo del “favor” di vari enti, si applicano.

Direttive Assessorato Territorio e Ambiente e PUDM approvati preliminarmente

E una conseguenza dell’applicazione delle leggi esistenti e delle nuove norme a tutela dei diritti della collettività, che fanno da livella, come nella celebre poesia di Totò.

Approvato il PUDM scattano i vincoli di salvaguardia

La scorso 24 gennaio 2024, con la Delibera n° 9, il Consiglio Comunale di Carini ha approvato in via preliminare il PUDM (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo), il piano regolatore della fascia costiera passato nelle competenze del Comune. Da quella data, il 24 gennaio, sono scattati i “vincoli di salvaguardia”, ovvero non si può fare diversamente da quanto previsto nel PUDM.

L’area di Marinalonga con in blu il tratto da poter dare in concessione soppresso

E’ con il PUDM che viene pianificato quanto si può realizzare nelle aree un tempo competenza esclusiva del Demanio, quali tratti di spiaggia possono essere date in concessione per diventare lidi, quali spiagge libere e quali restare inutilizzate.

Il Consiglio Comunale “è sovrano”.

Proposta emendamento soppressione area in concessione Marinalonga Bungalows

Ed in questa scelta operata dal Consiglio Comunale di Carini, dopo lunghe e meditate riflessioni durate soltanto 12 anni (la prima approvazione del PUDM è del 2012), che si è deciso di rendere fruibile ai cittadini un tratto di costa di circa 800 metri lineari inaccessibile negli ultimi 50-60 anni.

L’area in questione è quella di Marialonga, dove negli anni 6o e 70 venne realizzata prima una lottizzazione fronte mare di circa ville e successivamente, negli anni 70, in un’area limitrofa sempre fronte mare, una struttura alberghiera che ben presto venne trasformata in mini appartamenti (bungalows) molto esclusivi.

Approvazione emendamento soppressione Marinalonga

Ovviamente tutta l’area fronte mare venne interdetta all’uso dei comuni cittadini, prima con recinzioni abusive, muri, barriere di rovi e filo spinato… poi, quando finalmente si contestarono gli abusi realizzati sul pubblico demanio marittimo, intervenne la sanatoria e la conseguente richiesta di concessione demaniale in sanatoria, che ha consentito di lasciare in situ gli abusi realizzati fino a quando la concessione demaniale sarebbe rimasta vigente.

La “costa della casta” finalmente libera.

A dire la verità una piccola area da dare in concessione era rimasta nel PUDM, proprio al centro dell’area demaniale difronte i bungalows, quella definita più volte della “costa della casta”. Ma le pressioni mediatiche e dell’opinione pubblica hanno fatto si che gli stessi Consiglieri Comunali, che sono espressione del popolo, abbiano presentato e votato un emendamento (fatto un proposta) soppressivo eliminando anche questa e lasciando alla libera fruizione l’area.

Ora bisogna far rispettare la legge, ovvero far rimuovere tutti i muretti, piattaforme, recinzioni, collocate dai 2 condomini di Marinalonga Ville e Marinalonga Bungalows, così come previsto dalle concessioni demaniali di cui hanno goduto in questi decenni, che prevede il ripristino dello stato dei luoghi.

Assisteremo al solito giochetto “di chi è la competenza” o riusciremo, per una volta, a far rispettare le regole a tutti?

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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