Fischi al sindaco di Palermo durante la tradizionale salita sul carro di Santa Rosalia: palermitani sempre più delusi dall’amministrazione Lagalla

Palermo, martedì 15 luglio 2025

Sembra ormai essere giunta al capolinea la storia d’amore tra Roberto Lagalla, sindaco di Palermo eletto nel giugno del 2022, e i palermitani che ieri sera durante il Festino, in occasione della tradizionale salita del primo cittadino sul carro di Santa Rosalia per l’invocazione della Santuzza, lo hanno fischiato sonoramente, nonostante il timido tentativo da parte degli organizzatori di coprire il rumoreggiare della folla con la musica che accompagnava la processione cittadina.

Un malessere, quello manifestato ieri sera dai tanti palermitani presenti in Piazza Vigliena, che trova le sue radici in una amministrazione che ha disatteso le aspettative di chi sperava in una rinascita di Palermo e che invece ha assistito, in questi primi 3 anni di gestione Lagalla, ad un lento e inevitabile declino di una città sempre più sporca, caotica, ma soprattutto violenta, così come hanno dimostrato i recenti fatti di cronaca accaduti negli ultimi mesi .

A rincarare la dose era stata qualche giorno fa anche l’annuale graduatoria del Sole 24 Ore sul gradimento dei sindaci da parte dei cittadini, che aveva relegato Roberto Lagalla all’ultimo posto della classifica: in quell’occasione il sindaco aveva così commentato l’ultimo posto attribuitogli dal quotidiano: “Abbiamo fatto di tutto per tornare a rendere vivibile la città. Abbiamo ripreso a seppellire i defunti, rifare le strade, aperto i parchi pubblici. Ora a lavoro per la sicurezza”.

E sarà proprio il tema sulla sicurezza l’incontro dei sindaci dell’Anci con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che si terrà domani a Roma e che vedrà proprio il sindaco di Palermo impegnato nella richiesta per l’ottenimento di nuove soluzioni per il controllo del territorio che vanno dal rafforzamento dei corpi di polizia municipale ai piani di dislocamento delle forze di polizia su territorio.

Una necessità, quella della sicurezza dei palermitani, chiesta a gran voce dai comitati dei cittadini e dalle associazioni di commercianti che sembra essere ormai una necessità improrogabile in una Palermo sempre più violenta e fuori controllo.

Michelangelo Marino

 

 

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