Chiunque può fare ciò che vuole. Dagli atti vandalici agli atti criminosi più gravi. La stazione almeno èilluminata. Se invece ci spostiamo nel parcheggio non è strano essere assaliti dall’inquietudine per l’oscurità che avvolge il parcheggio rendendolo poco sicuro. Non sono rari i casi di danneggiamento di auto o di furti.
Inoltre l’incivile uso di trasformare il parcheggio stesso in una discarica a cielo aperto nelle varie fasi della crisi dell’ ATO 1 Palermo non facilità ne il passaggio ne il confort della passeggiata.
Recentemente il corridoio d’accesso per le persone diversamente abili è stato chiuso da ignoti quindi l’accesso alla stazione è interdetto a tali persone.
Fare un biglietto in stazione è utopia. La bigliettatrice è stata rimossa e i punti vendita limitrofi alla stazione sono spesso privi di biglietti.
Tutto questo è tollerato – consapevolmente o inconsapevolmente, deliberatamente o incoscientemente – dalle Amministrazioni Comunali di Carini e Cinisi e da Trenitalia.
Insomma prendere il treno comporta una dose superiore di buona volontà e di tolleranza. Ci vogliono nervi saldi e molta pazienza perchè tra sporcizia varia, ritardi, percorsi ad ostacoli per giungere ai binari prendere il treno assomiglia più a una prova epica che uno spostamento con mezzi pubblici.
Con buona pace della mobilità sostenibile.
