Carini: 1 maggio tra i rifiuti

Tonnellate di rifiuti disseminati per tutto il territorio, in putrefazione dopo le prime giornate di scirocco ad oltre 30 gradi, o fumanti dopo gli incendi appiccati principalmente la scorsa notte.

Parcheggio Stazione Piraineto

Parcheggio Stazione Piraineto

 

Da alcuni giorni una ditta esterna sta provvedendo a rimuovere i rifiuti accumulatisi nelle ultime settimane di disservizio dell'ATO PA1, grazie anche al supporto di pale meccaniche che però rovinano il manto stradale e distruggono i marciapiedi. Non si capisce a cosa sia stata data priorità nella rimozione dei rifiuti, di certo non a quei luoghi che non dovrebbero nemmeno avere cassonetti nelle vicinanze: la stazione metropolitana di Piraineto, l'ingresso alla Riserva Naturale "Grotta di Carburangeli" (anche se lì era già stato fatto un intervento la scorsa settimana viste le numerose scolaresche che in questo periodo giornalmente visitano la riserva), l'ingresso del Bioparco di Sicilia, il Poliambulatorio.

Alcuni di questi luoghi presentano delle curiose anomalie…

L'ampio posteggio della Stazione Metropolitana di Piraineto è invaso da montagne di rifiuti, imprababili per quantità rispetto al luogo. La sensazione è che il posto sia stato scelto come "area di stoccaggio temporaneo" dei rifiuti in attesa della loro rimozione, certamente non una scelta felice, oltre che totalmente illegale, visto che la stazione viene utilizzata giornalmente da centinaia di lavoratori che non hanno più dove lasciare l'auto e devono pure sorbirsi puzza e degrado.

Rifiuti

Rifiuti "compattati" in via Vespucci

 

La via Amerigo Vespucci, parallela per qualche chilometro all'autostrada Palermo-Punta Raisi, è un lungo serpentone di rifiuti accatastati da settimane. Davvero un bello spettacolo per le migliaia di turisti che giornalmente percorrono l'autostrada per raggiungere Palermo, dove la situazione non è certo migliore. Ma nel nostro piccolo riusciamo a fare anche peggio. Nel primo tratto della strada, entrando da Villagrazia di Carini, si trova il Bioparco di Sicilia, una struttura in questi mesi di primavera visitata giornalmente da migliaia di scolari di scuole provenienti da tutta la Sicilia. Un bel biglietto da visita per le giovani generazioni.

Via Vespucci nei pressi del Bioparco

Anche oggi, Primo Maggio, il Bioparco è stato invaso da centinaia di famiglie con bambini, che hanno dovuto farsi largo tra i rifiuti per poter posteggiare e passare una giornata in allegria, nonostante in questi giorni il personale della struttura si sia dato da fare a pulire e disserbare la strada, abbandonata dagli enti pubblici competenti.

Si possono trovare rifiuti di tutti i tipi, quelli più curiosi sono comunque due grossi cumuli di immondizia a forma di parallelepipedo, che hanno tutta la sembianza di rifiuti triturati e compattati da un grosso autocompattatore e poi lasciati li, all'aria aperta, a marcire e infestare l'aria, tra l'indifferenza generale delle autorità (politiche, giudiziarie, sanitarie, ecc….), in attesa che prima o poi qualche genio gli dia fuoco, provocando una bella nuvola di diossina, come accaduto qualche settimana fa.

A proposito di diossina (clicca per leggere il link specifico): già da ieri mattina piromani in piena attività su tutto il territorio, in particolare nella Zona Industriale di Carini (altro luogo dove curiosamente si accumulano i rifiuti a "montagna" nonostante non vi siano residenti o grandi volumi di traffico), al confine con Capaci, lungo la via Vespucci (con gravi danni a centraline di Enel, Telecom e SO.R.I.). I fumi generati dall'incendio dei rifiuti producono nuvole velenose che depositano nel territorio grandi quantità di diossine (clicca per leggere il link specifico) che nel tempo entrano nella catena alimentare e non solo, con tutti i danni conseguenti.

Rifiuti incendiati alla Zona Industriale di Carini

Zona Industriale Carini, rifiuti incendiati

A questo punto, visto il menefreghismo degli enti competenti che giocano a rimpallarsi le responsabilità sui disservizi, consigliamo ai cittadini di vigilare e segnalare immediatamente chi si appresta ad appiccare incendi ai rifiuti, ricordando che sebbene per qualche giorno la puzza passa e si riduce il volume dei rifiuti, i fumi prodotti possono procurare nel lungo termine (15-20 anni) il cancro.