Case popolari occupate. Pronta la graduatoria definitiva

Si è svolto lo scorso martedì il sorteggio che ha definito la graduatoria degli assegnatari delle case popolari in costruzione alla Zona PEEP di Carini, case occupate abusivamente nei giorni scorsi da cittadini che preferiscono la violenza e l’arroganza al rispetto delle regole. Un sorteggio, con eccesso di disinformazione di molti organi di stampa, che si è svolto nella massima trasparenza e serenità nella sala consiliare del Comune di Carini, alla presenza delle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Polizia Municipale) che ad un certo punto sono andati fuori dalla sala ad aspettare visto che tutto era tranquillo e sereno.

Sorteggio graduatoria case popolari CariniIl sorteggio si è reso necessario per definire la sequenza degli assegnatari giunti a pari merito, nella valutazione dei titoli presentati nel 2000, quando fu pubblicato il bando per l’assegnazione degli alloggi popolari che si sarebbero realizzati a Carini. La graduatoria in realtà è già stata resa pubblica nel 2003 ed allora furono presentati vari ricorsi, mai esitati dall’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) che ha restituito al Comune di Carini le istanze pervenute. Dall’esito dei ricorsi diversi richiedenti hanno totalizzato il medesimo punteggio ed a tal fine si è reso necessario il sorteggio per definire un ordine numerico sequenziale per determinare la posizione in graduatoria.

Sono oltre 250 i nominativi giudicati idonei ed elencati tra gli aventi diritto, ma soltanto in 30 avranno in questa occasione diritto all’alloggio popolare, dopo un’attesa di oltre 13 anni, occupanti abusivi permettendo. Dopo la pubblicazione si procederà alla verifica definitiva dei titoli presentati e quindi all’eventuale eliminazione dalla graduatoria di chi non ha più diritto con conseguente scorrimento (considerato che sono trascorsi oltre 10 anni dalla prima graduatoria è possibile che qualcuno in questi anni abbia acquistato casa, oppure non ha più figli a carico, ecc…).

Già alla fine degli anni ’90 si doveva procedere all’assegnazione dei 100 alloggi popolari realizzati alla Zona PEEP sul finire degli anni ’80, alloggi costruiti tra i campi di carciofi, senza viabilità, fognature, servizi, e quindi lasciati all’incuria ed al vandalismo. Dopo il ripristino furono immediatamente occupati da abusivi, in massima parte trasferitisi dalla vicina città di Palermo, ed in seguito, grazie ad una legge di sanatoria varata dal governo Cuffaro nel 2002, rimasti lì a discapito degli aventi diritto. Grazie alla sanatoria lo scorso anno sono stati stipulati pure i contratti di fornitura elettrica (per oltre 10 anni regolarmente rubata all’Enel) e di acqua (anche questa per 10 anni a carico dei contribuenti).

Stesso rischio si è corso alcuni anni fa con i nuovi alloggi popolari costruiti sempre nella Zona Peep in via Padre Pietro Migliore. Un paio di mesi prima della fine dei lavori alcuni abusivi tentarono di occuparli, ma furono immediatamente allontanati e gli alloggi assegnati agli aventi diritto, che furono costretti a vigilare giorno e notte il cantiere per evitarne l’occupazione.

Vigili del Fuoco in azione alla Zona PEEP Carini

I Vigili del Fuoco in azione per spegnare il rogo d'avanti gli alloggi occupati

 

 

Nel caso dei nuovi alloggi in costruzione la situazione è abbastanza diversa, il cantiere che sta lavorando ha ancora circa 8 mesi di lavori da svolgere, tanto che le palazzine sono ancora grezze, con i soli muri perimetrali, senza impianti elettrici, senza servizi igienici. Nonostante tutto, tutti e 30 gli alloggi sono stati occupati da donne e bambini bloccando di fatto il cantiere.

Come scritto il giorno dopo l’occupazione, è strano che 2 giorni dopo l’avviso pubblicato online sul sito del Comune, che preannunciava il sorteggio per la definizione della graduatoria, sia partita l’occupazione. Evidentemente gli occupanti navigano online e tengono sotto controllo l’albo pretorio online del Comune di Carini…

Cosa accadrà ora? La situazione sta diventando insostenibile per gli abitanti del quartiere e per il vicino istituto scolastico “Laura Lanza”. Nella giornata di giovedì 2 maggio gli occupanti, saputo della procedura di assegnazione degli alloggi, hanno bloccato le vie di accesso ribaltando i cassonetti dell’immondizia, di fatto impedendo il regolare deflusso delle oltre 1000 persone (tra alunni e docenti) della scuola e, nel pomeriggio, dando fuoco ai rifiuti non solo di quelli cosparsi per strada ma anche di tutta l’area, rischiando di far andare a fuoco la sede centrale della “Laura Lanza”.

Rogo rifiuti accanto IC

Il rogo a confine con il plesso centrale dell'istituto "Laura Lanza"

 

 

Nei prossimi giorni si rischia di assistere ad una vera e propria guerra civile, viste le premesse, quando si procederà allo sgombro degli alloggi per consegnarli agli assegnatari aventi diritto.

Chi rimarrà a vigilare e tutelare un diritto atteso per tanti anni? Dove sono le istituzioni pubbliche di tutela? Cosa ci fanno bambini all’interno di un cantiere, con tutti i pericoli che ne conseguono? Molti cittadini si chiedono come mai non intervengono i servizi sociali a loro tutela.

Intanto è cominciata al compravendita degli alloggi occupati, come avvenuto in questi anni negli altri alloggi occupati. Ma come, non occupavano per necessità? Perché senza casa?

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *