A Cinisi la sera del 14 agosto i rifiuti della discarica “a cielo aperto” sita in via Casimiro Abbate sono stati dati alle fiamme causando un vasto incendio domato dai Vigili del Fuoco, prontamente intervenuti e ai quali va il mio sincero apprezzamento. Vigili del Fuoco che sono dovuti intervenire anche l’indomani, il giorno di Ferragosto, perché alcuni focolai erano rimasti in attività. In pratica per la vigilia e per l’intero Ferragosto, gli abitanti delle zone limitrofe hanno respirato l’aria nauseabonda causata dai fumi della discarica in fiamme. Una quantità incalcolabile di diossina poi si è sparsa nell’aria raggiungendo tutto il centro abitato.
Cinisi ormai è piena di piccole discariche a cielo aperto, come quella sita nei pressi dello svincolo autostradale, nella zona industriale, o quella della strada che conduce a Piano Margi, propria sopra il plesso scolastico.
Ormai è in atto una vera e propria emergenza sanitaria. La confusione creata dalle varie riforme che interessano il settore della raccolta dei rifiuti è ormai utilizzata dagli amministratori locali e regionali come alibi proprio per sollevarsi da ogni responsabilità.
In questo momento è però in atto una vera emergenza. Le discariche a cielo aperto sono una bomba ad orologiera pronte ad esplodere. I danni per la salute sono incalcolabili.
Invito per questi motivi l’amministrazione comunale a prendere i dovuti provvedimenti, interessando il signor Prefetto e il Governatore Crocetta sullo stato di calamità ambientale che riguarda il nostro territorio.
