“Un Consiglio Comunale d’urgenza senza che ve ne sia necessità e per di più 24 ore prima del time limit del 30 giugno.
Adunanza di domenica in barba alla spending review ed allo straordinario non pagato a chi lo fa.”
E’ furioso il Consigliere Comunale di Carini Claudio Armetta, per l’ennesima forzatura da parte dell’amministrazione Monteleone delle regole democratiche e di trasparenza che dovrebbero regolamentare la vita pubblica. Il Consiglio Comunale di Carini è stato convocato per oggi, domenica 29 giugno, con una convocazione inviata ieri sabato 28 giugno, senza alcuna possibilità di approfondire quanto si deve discutere. L’ultimo Consiglio Comunale di cui si ha memoria si è svolto lo scorso 8 maggio, in pratica 2 mesi fa.
L’ordine del giorno “della domenica”
“L’ordine del giorno è importante: l’approvazione del Pef (Piano Economico Finanziario) e lo sconsiderato aumento della T.A.R.I., variazioni di bilancio per finanziare opere col PNRR che saranno inadeguate e non serviranno a risollevare Carini vedi Roccazzello etc etc etc.
Un’amministrazione protagonista del suo fallimento, dal PRG alle strisce blu selvagge senza la giusta tolleranza e sproporzionate.
Il territorio barattato per gloria personale

Infine la questione dei reflui, con un epilogo triste e dannoso. Una forzatura oltremodo costosa e pericolosa, un’opera superflua che poteva avere risvolti diversi. Hanno barattato un legittimo diritto, quello delle reti fognarie, svendendo il nostro territorio.”
Ricordiamo pure che il “baratto” è stato fatto nel 2019 dopo che il sindaco Monteleone ha praticamente cancellato mezza giunta comunale che lo accusava di non condividere decisioni importanti e tra queste proprio quella sul depuratore. In piena campagna elettorale per il rinnovo della carica previsto per il maggio 2020.
“Hanno collocato Carini su una bomba ecologica, peggiore di quella in cui sediamo attualmente, con tutti gli scarichi abusivi che incontrano le falde acquifere. Occorre che si sollevi una forte opposizione , da parte di tutti, quella relativa in Consiglio Comunale non basta più”.
L’abbiamo visto sulla nostra pelle in questi anni. Consigli Comunali aperti ai cittadini, votazioni unanimi contrarie, incontri istituzionali ad alto livello. Nulla è stato ottenuto. La “Politica” tutta ha fatto questa scelta.
Serve la mobilitazione dei cittadini
“I cittadini giornalmente e le tutte parti sociali non devono fare mancare a quest’amministrazione il fiato sul collo e farle capire che il loro tempo è scaduto ed il risultato è insoddisfacente. “Mi rammarico che all’interno del gruppo dei consiglieri di maggioranza , ci siano belle teste pensanti , che però non riescono ad opporsi e ribellarsi all’azione politica inadeguata del loro “capetto”.”
Per completezza di cronaca, la seduta del Consiglio Comunale prevista per le 18:30 è andata deserta a causa dell’assenza della maggioranza dei Consiglieri.
