16 marzo 1978: L’eccidio di via Mario Fani e cinque servitori dello Stato da ricordare

Le vittime della strage di via Mario Fani, avvenuta a Roma 48 anni fa il 16 marzo 1978 durante il rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, furono i cinque agenti della sua scorta: Oreste Leonardi (51 anni): Maresciallo dei Carabinieri, era il caposcorta e l’ombra di Aldo Moro da molti anni, Domenico Ricci (43 anni): Appuntato dei Carabinieri, era l’autista dell’auto su cui viaggiava il Presidente della Democrazia Cristiana, Giulio Rivera (24 anni) Agente di Polizia, morì sul colpo nell’auto di scorta che seguiva quella di Moro, Francesco Zizzi (29 anni): Vicebrigadiere di Polizia, era al suo primo giorno di servizio nella scorta di Moro, morì poco dopo l’agguato in ospedale per le ferite gravissime riportate,  Raffaele Iozzino (25 anni) Agente di Polizia, fu l’unico che riuscì a scendere dall’auto e a rispondere al fuoco prima di essere ucciso. I loro nomi, seppur ricordati ad ogni anniversario della strage, rimangono spesso all’ombra del tragico avento del rapimento di Aldo Moro. A Terrasini c’è una via, che attraversa l’asilo nido, la scuola dell’infanzia e l’elementare “Padre Cataldo”, intitolata alle “Vittime di via Fani”. Sarebbe opportuno ricordare ancor più il loro sacrificio con l’apposizione di una lapide che ne incida nella memoria collettiva i nomi. 
Antonio Catalfio

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