Potrebbe essere l’ultimo Ferragosto della Casta, che da oltre 60 anni si è impadronita del 10% della costa carinese, tra l’altro nel tratto con le acque più limpide ed i fondali più interessanti di Carini, visti gli ultimi risvolti documentali ed il cambio della guardia al Comune di Carini.
Ovviamente stiamo parlando di Marinalonga e della ormai decennale lotta per ridare ai cittadini la possibilità di fruire di circa 800 metri di costa che qualcuno ha blindato come se fosse sua, in dispregio a leggi e regole, con la complice “cecità” di chi è deputato al controllo ed al far rispettare le regole.
Precisando che esistono 2 storiche Marinalonga intese con zone residenziali: “Marinalonga Ville” (costruita a partire dal 1964) e “Marinalonga Bungalows” (realizzata nel 1974 come “complesso turistico alberghiero”). Dalla fine degli anni 2000 è poi sorta la nuova parte, con un centinaio di ville e villette delle quali alcune ancora in costruzione.

Dal 2016 sappiamo che per la realizzazione di “Marinalonga Ville”, una lottizzazione che seguiva le norme urbanistiche del 1942 e 1968, i fratelli Longo che ne furono gli ideatori, si erano impegnati con il Comune di Carini, come prevedeva la legge, a realizzare e cedere strade, marciapiedi, illuminazione pubblica, reti idrica e fognaria.
A distanza di decenni tutto ciò non è avvenuto. Nel tempo si sono succedute una serie di battaglie giudiziarie, con esisti alterni, ma di fatto le strade sono chiuse da cancelli e ne viene impedito l’accesso.
Secondo quanto previsto dalla legge e da numerose sentenze di ogni ordine e grado, il Comune di Carini dovrebbe semplicemente procedere a trasferire la proprietà delle aree al proprio patrimonio e rimuovere i cancelli. Lasciando ad altri l’eventuale incombenza della contestazione procedurale dell’operato.
Per quanto riguarda invece “Marinalonga Bungalows” la situazione è più complessa e più grave.
La struttura è nata come “complesso turistico alberghiero” nel 1971. Completato nel 1974 ed in esercizio sino al 1979, quando venne chiuso per carenza di clienti.
L’anno successivo, nel 1980, i proprietari decisero di trasformare la struttura in mini appartamenti, 59 per la precisione, senza però chiedere l’autorizzazione al Comune. Probabilmente perché sconsigliati dai tecnici, visto che dal 1976, con la Legge Regionale n° 78, era vietato costruire case per civile abitazione entro i 150 metri dalla linea di costa.
La stessa Legge impedisce di trasformare le strutture esistenti, ovvero costruite prima del 31/12/1976 e destinate ad alberghi, magazzini per la pesca o stabilimenti balneari, in altro.
Ma nonostante tutto questo hanno venduto tutti i 59 mini appartamenti e blindato l’accesso a chiunque non faccia parte del residence praticamente abusivo.
Secondo la legge, ed anche in questo caso di numerosissime sentenze, la trasformazione da albergo a civile abitazione costituisce una “lottizzazione abusiva” ed è prevista la confisca immediata da parte del Comune.
Lo abbiamo raccontato 10 anni fa (8 anni fa se ne occuparono pure Le Iene per ferragosto) e, nell’indifferenza dell’amministrazione comunale dell’epoca che si è sempre vantata di lottare contro gli abusi edilizi, lo abbiamo certificato a nostre spese lo scorso anno. Ovviamente nessun provvedimento è stato intrapreso.
La nuova amministrazione comunale è stata messa al corrente della vicenda subito dopo il suo insediamento, avvenuto poco più di paio di mesi fa, ed il Sindaco Rossella Covello ha dato immediatamente mandato agli uffici di relazionare in merito. E’ stato pure chiesto l’aiuto di esperti esterni in diritto ed urbanistica.
Dopo questo ferragosto avremo il responso, ma le carte, i documenti, gli atti… sono tutti univoci: il Comune di Carini deve prendere provvedimenti che non ha mai preso in 60 anni.
Che sia la volta buona?

Mi fà molto piacere il Tuo ottimismo, però esaminando la giunta comunale non è tanto cambiata dalla scorsa.
Ma alle volte i sogni s’avverano.
Voglio andare fuori contesto e dire…
La posizione geografica di Carini è invidiabile tra mare e monti. Ma nessuna giunta comunale ha dato la giusta spinta per valorizzare la nostra cittadina. (ATTENZIONE la propaganda politica mette in risalto il turismo. Ma rimane nella carta!!)
Abbiamo un castello (nominato in tutto il mondo) abbiamo chiese che risalgono al 400 abbiamo catacombe, un centro storico, il mare e una lunga storia alle spalle.