Dopo la massiccia campagna di vaccinazione covid 19, completata con la dose di richiamo del vaccino, tutti i dipendenti e collaboratori della azienda partinicese si stanno sottoponendo ai nuovissimi test sierologici per individuare la risposta immunitaria a seguito del vaccino. Il test, dalla prossima settimana disponibile all’utenza, è fondamentale per monitorare la copertura vaccinale anti covid 19, infatti, ripetuto nel tempo, servirà a capire quando il soggetto vaccinato dovrà rifare il vaccino e quanto il suo sistema immunitario ha reagito alla doppia dose.
“I recenti studi scientifici – dichiara il dott. Giovanni Polizzi, responsabile servizio di Patologia Clinica – hanno dimostrato che la vaccinazione è considerata la strategia più efficace per rallentare la progressione del COVID 19. Infatti, la FDA e l’EMA, dopo avere analizzato le evidenze scientifiche, hanno approvato e messi a disposizione, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, tre vaccini con l’obiettivo di sottoporre ad un programma di vaccinazione del 70 % della popolazione mondiale ed arrivare, così, all’immunità di gregge attraverso un preciso crono programma
In linea generale il percorso vaccinale dovrebbe seguire delle priorità, vaccinando prima quella fascia di popolazione più fragile e vulnerabile e successivamente, tutti quei soggetti che hanno meno probabilità di essere infettati , reinfettati e/o di sviluppare una forma meno aggressiva di covid 19.
Fatto questa breve premessa, desidero evidenziare che il ruolo dei laboratori, in questa fase di monitoraggio sull’efficacia vaccinale, è di basilare importanza perché permette di rilevare, attraverso i test di seconda generazione, la presenza degli anticorpi IgG neutralizzanti, e quindi avere la possibilità di monitorare la risposta immunitaria anti Sars Cov 2 , sia dopo la malattia , sia dopo la vaccinazione.

Presso il Laboratorio Analisi della Casa di Cura Igea è disponibile il nuovo test di seconda generazione che rileva gli Anticorpi IgG neutralizzanti la Sars Cov 2 , sia dopo la malattia sia dopo la vaccinazione.
Gli anticorpi neutralizzanti, dal punto di vista tecnico, sono un particolare tipo di anticorpi che interferiscono principalmente con la proteina spike presente sulla membrana virale, e quindi, sono capaci di inattivare il virus rendendolo inefficace e non in grado di infettare le cellule bersaglio. Questi anticorpi neutralizzanti vengono prodotti dai linfociti B inseguito ad una infezione e/o alla vaccinazione
Ancora una volta desidero sottolineare che, in questa fase della pandemia, il ruolo del laboratorio analisi e dei professionisti di settore (Biologi , tecnici e medici) sono determinanti in quanto hanno il compito di dosare gli anticorpi anti sars cov 2 RDB neutralizzanti, evidenziando, non solo, il grado di immunità acquisita in tutte quelle persone che hanno effettuato il vaccino, ma anche, coloro che devono essere sottoposti a vaccinazione.
Infine, desidero ricordare che, un adeguato ed appropriato utilizzo di tali dosaggi immunometrici, permetterà, nei prossimi mesi, di orientare il clinico verso una rivaccinazione e/o di intraprendere, eventualmente, nuovi percorsi terapeutici”.
Antonio Catalfio
