
Le Gole del Fiume Falco di Carini è uno dei luoghi più belli e selvaggi che, nonostante tutto, resistono alla fortissima antropizzazione del territorio.
Un luogo plasmato dalla natura in millenni di scorrimento di acque di sorgente, utilizzato dall’uomo in pratica da sempre ma nel rispetto delle parti. Questo quantomeno sino alla metà del 1900.
Con il boom edilizio e la continua espansione alla ricerca di posti “folli” dove costruire case, anche i margini delle Gole hanno subito modifiche, per fortuna senza arrecare gravi danni.

I veri problemi, per il delicato ecosistema, cominciano a presentarsi in questi ultimi anni, da quando qualche “genio” ha deciso di utilizzare il luogo come immensa discarica di qualunque genere di rifiuto, noncurante anche del fatto che le acque che scorrono in quel tratto vengono poi prelevate dai limitrofi pozzi comunali ed immesse nella rete di distribuzione pubblica.
Ed il bello è che l’accesso alla discarica abusiva è proprio accanto ad uno di questi pozzi, gestito oggi da AMAP, con tanto di sistema di videosorveglianza e verifiche periodiche.
