La Cultura della Terra e del Mare al Liceo “S.Savarino” di Partinico

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Da sinistra: i professori Stefania Genuardi, Barbara Floridia, Giovanni Marrocco, Laura Bonura, Vito Costa, Francesco Longo, Virginia Semilia
Inizia per il terzo anno consecutivo al liceo scientifico e classico Santi Savarino di Partinico, diretto da Chiara Gibilaro, il progetto curriculare “Lingue, arte, culture, identità in Sicilia“. Delineati i percorsi didattici interdisciplinari e le iniziative per l’anno scolastico 2015/2016. “Gli obiettivi dell’iniziativa – dichiara la Referente del progetto, Laura Bonura –  sono promuovere e valorizzare la conoscenza e lo studio del patrimonio storico, artistico, letterario e linguistico siciliano dall’età antica sino ad oggi, con particolare attenzione alle identità locali e regionali entro una prospettiva pluralistica, elemento caratterizzante e fondante la storia e la cultura italiana fin dalle origini. I percorsi tendono a stimolare forme di cittadinanza attiva e partecipativa recependo gli indirizzi della riforma del sistema di istruzione e formazione. Il progetto – conclude Bonura – si avvale di prestigiose collaborazioni con enti di ricerca e formazione, quali il Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana con Arca dei Suoni e Scuola Museo e il Centro studi Filologici e Linguistici Siciliani”. Il gruppo di lavoro, composto dai professori Laura Bonura, Giovanni Cucchiara, Barbara Floridia, Stefania Genuardi, Tiziana Liuzzo, Francesco Longo, Giovanni Marrocco e Virginia Semilia, ha elaborato le direttrici del ricco programma che si snoderà in una serie di iniziative ed eventi nel corso dell’anno. Il mare e la terra sono i protagonisti assoluti con “Memorie di terra e di mare”.  Il mare racconta…  sarà un viaggio nelle storie di uomini e cose con lo studio degli strumenti, mestieri e tradizioni legate all’universo marino. L’altro versante tematico metterà al centro il Mediterraneo migrante, la Stratigrafia linguistica e  la storia culturale dell’isola; in collaborazione col Gal, Golfo di Castellammare sarà inoltre esplorato l’antico emporium di San Cataldo in un itinerario storico – naturalistico. Completano il percorso del mare lo studio sulla geomorfologia delle nostre coste e il pescato e un approfondimento storico – architettonico sulle tonnare. Terra e mare sono la voce poetica  di Giovanni Meli, di cui ricorre il 20 dicembre il bicentenario della morte. Il progetto individua un percorso di studio per l’istituzione di un parco letterario e la partecipazione alle iniziative che ricorderanno il grande poeta siciliano. Sono previsti degli importanti eventi culturali: incontro con Sebastiano Tusa, Sovrintendente del Mare, la presentazione del libro di Giovanni Ruffino e Roberto Sottile “Parole migranti tra Oriente e Occidente”, una rassegna cinematografica con la proiezione del film – documentario “La memoria del mare” e l’incontro con l’autore, e il mare nei documentari di Francesco Alliata di Villafranca e dei “Ragazzi della Panaria” della Filmoteca Regionale Siciliana: Cacciatori di sottomarini, Tonnara, Bianche Eolie, Isole di Cenere, Tra Scilla e Cariddi e il film Vulcano, tutti girati tra il 1946 e il 1948. Completano la sezione sul mare le visite guidate al museo del Satiro e a Mozia, Terrasini e il museo regionale a palazzo d’Aumale e ad una tonnara della Sicilia Occidentale.

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Un momento dell’edizione scorsa: da sinistra il prof. Giovanni Ruffino. il Dirigente Regionale Orietta Sorgi, il Dirigente Scolastico Chiara Gibilaro, la prof. Laura Bonura

La terra racconta… si inoltrerà in “un territorio a vocazione agricola: luoghi, persone, cose e mestieri”, si ricostruirà la storia vitivinicola nel partinicese, con ricerca e raccolta etnofotografica sulla festa del vino, interviste e testimonianze sul mestiere del bottaio e mastro d’ascia e sul ciclo dell’uva, con la raccolta e l’inventariazione di strumenti di lavoro e oggetti d’uso e la realizzazione di un lessico settoriale. Verranno proiettati audiovisivi sulla lavorazione tradizionale e moderna dell’uva fino alla produzione del vino. Due le visite previste in due monumenti della produzione vinicola del territorio: dalla Cantina Reale Borbonica di Partinico e ad una cantina vinicola moderna, alla tenuta dello Zucco e Palazzo D’Aumale a Terrasini. L’iniziative si susseguono con “Tra natura e cultura, il sentiero naturalistico suburbano del Re: dalla Cantina Reale Borbonica al Monte Cesarò” – Progetto OSA. un interessante percorso  storico, naturalistico, etnoantropologico ed architettonico che prevede l’individuazione di un sentiero storico e naturalistico: la vecchia strada del re. Altra iniziativa è lo studio dei fenomeni atmosferici nell’immaginario popolare tra scienza e mito, in collaborazione con Progetto ERASMUS. Sarà realizzato un lessico settoriale plurilingue siciliano – italiano – inglese.

Con “Il Medioevo in Sicilia. storia, scienze, luoghi e cultura” (in collaborazione con Progetto “Storia e memoria” e “Interart”) si studierà il terribile e affascinante periodo dell’inquisizione, dell’alchimia e la medicina popolare nel Medioevo, completando con l’Architettura arabo-normanna patrimonio dell’umanità (UNESCO) e l’Incontro-dibattito con l’autore del libro”Il mistero dell’anfora”,  Salvatore Requirez. Previste interviste e ricerche sul campo con visite guidate dentro il Medioevo siciliano: Palazzo Steri e quartiere ebraico di Palermo. Completa l’ambizioso progetto l’istituzione di un Museo scolastico pluridisciplinare, che, se otterrà i finanziamenti del Ministero, trasformerà l’inutilizzata casa del custode, in uno spazio museale interattivo.
Antonio Catalfio