Carini, cosa succede nel Palazzo Comunale?

Da quando sono stato eletto al Consiglio Comunale di Carini ho interrotto la mia attività di giornalista in riferimento alla politica locale, per una questione etica personale e per rispetto verso il ruolo di Consigliere, tenuto al non divulgare le informazioni attinte nell’esercizio delle proprie funzioni. La situazione politica locale però si sta evolvendo velocemente e, di fatto, siamo già nella prossima campagna elettorale che ci porterà alle elezioni per sindaco e consiglieri nel maggio del 2020.

Avv. Vito Bortiglio
Avv. Vito Bortiglio

Per cercare di chiarire quanto sta accadendo abbiamo pensato a questa intervista, con le domande senza filtri da parte mia, Direttore Responsabile di questa testata giornalistica e Capogruppo in Consiglio Comunale del MoVimento 5 Stelle, rappresentante della “minoranza”; e le risposte del Consigliere Vito Bortiglio appartenente allo schieramento della “maggioranza”, molto vicino al Sindaco Monteleone.

  1. Consigliere Bortiglio, cosa sta accadendo all’interno delle forze di maggioranza che nel 2015 hanno portato alla elezione del Sindaco Monteleone ed alla costituzione della Giunta che ha ininterrottamente lavorato per quasi 3 anni e mezzo?

All’interno della maggioranza il dibattito è sempre stato molto acceso, le divergenze di vedute ci sono sempre state. Per tanto tempo si è riuscito a trovare la quadra. L’entusiasmo dei tantissimi giovani ha spesso consentito di smussare gli angoli.

Oggi la situazione è cambiata. Sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo visto che in consiglio formalmente nulla è cambiato, che alcune forze di maggioranza abbiano legittimamente deciso di interrompere questa esperienza.

Altri, invece, non si è ancora compreso cosa intendano fare.

In cuor mio spero di potermi confrontare ancora e trovare una soluzione finalizzata a dare un seguito a questa esperienza.

  1. Da Consigliere di minoranza, già nel novembre 2015 evidenziavo gli attriti nella maggioranza, che spesso ha portato il Consiglio Comunale a dover rinviare i lavori per mancanza del numero legale (almeno 16 presenti su 30) quando i numeri (18 consiglieri) dicono che i soli consiglieri che appoggiano il Sindaco Monteleone sarebbero bastevoli per far da se. Numerose sedute sono andate a buon fine, con l’approvazione di importanti atti, solo grazie alla presenza dei 3 consiglieri di M5S. Cosa è successo in questi 3 anni e mezzo di attività amministrativa, per arrivare all’attuale frattura con le dimissioni annunciate per marzo di 4 assessori su 6, sostituiti dal Sindaco pochi giorni fa, in anticipo sugli annunci?

Troppo spesso ho sentito dire che la maggioranza si fosse disgregata già all’indomani delle elezioni. Ma io ho sempre risposto con una battuta… “non ce la maggioranza, ma non c’è neanche l’opposizione”.

E’ vero il M5S ha spesso consentito l’approvazione di importanti provvedimenti. Le altre forze di minoranza sono state molto collaborative e sulle questioni più importanti il consiglio ha quasi sempre votato all’unanimità.

Il senso di responsabilità ha spesso prevalso.

Per quanto riguarda il rimpasto di giunta c’è poco da dire.

A fine anno quattro assessori avevano formalmente comunicato al sindaco la loro intenzione di dimettersi.

Ciò detto, è evidente che questa città non poteva essere amministrata da una giunta dimissionaria. Così il sindaco, di concerto con i consiglieri comunali, ha deciso di revocare, anzitempo, l’incarico agli assessori dimissionari.

In ogni caso, dal mio punto di vista l’epilogo della vicenda è certamente positivo.

La nuova giunta, espressione della volontà dei gruppi consiliari e dell’elettorato che li ha votati, restituisce una ventata di novità ed entusiasmo.

Quattro dei sei assessori è under 40. La nuova giunta ha esperienza politica, competenza, professionalità e spiccate capacità di lavoro in team.

In questi primi giorni stiamo gettando le basi per un ulteriore e, ancor più forte, rilancio politico e amministrativo. Le sfide che ci aspettano da qui alla prossima primavera non ci consentono distrazioni e perdite di tempo.

L’approvazione dei bilanci, la stabilizzazione dei lavoratori a contratto, i bandi per l’affidamento delle spiagge devono essere realizzati entro qualche mese.

  1. Quanto ha influito il mancato rispetto, a dire di vari componenti della maggioranza, degli accordi pre-elettorali: dalla mancata nomina di Claudio Armetta a Presidente del Consiglio Comunale al mancato rispetto del “ticket” Alamia-Monteleone per il 2020?

Gli unici accordi pre-elettorali erano relativi al programma. Tutto il resto sono pettegolezzi o, comunque, semplici conversazioni private. Non bisogna dimenticare che le scorse elezioni ci hanno restituito un quadro politico inaspettato. Molte forze politiche, come quella di cui faccio parte – L’Altra Carini – erano state fortemente sottovalutate. Gli equilibri che si sono venuti a creare in consiglio hanno condizionato tante scelte.

  1. Molte delle polemiche di questi anni sono state incentrate sul dissesto finanziario dichiarato nell’aprile del 2016, che di fatto ha paralizzato l’operatività dell’amministrazione comunale. Ancora oggi nessuno ha chiaro cosa sia successo, ma pare si stia andando speditamente verso il riequilibrio. Quanto influirà l’attuale crisi politica nell’approvazione dei bilanci per consentire l’avvio della stabilizzazione del personale precario in servizio al Comune di Carini?

Quando siamo stati eletti abbiamo trovato un ente che non aveva ancora dichiarato il dissesto ma che versava, comunque, in condizioni finanziarie disastrose. L’agire amministrativo, ancor prima del dissesto, era già limitato a causa dell’enorme massa debitoria che si è accumulata negli anni passati.

Detto ciò, posso affermare senza alcuna remora che grazie alla dichiarazione di dissesto si è potuto procedere ad una ricognizione certa dei debiti e mettere un punto sul passato.

Se oggi, finalmente, si vede un po’ di luce in fondo al tunnel, deve riconoscersi il merito e il coraggio di tanti consiglieri (di maggioranza e di opposizione) che hanno deciso di affrontare il problema della massa debitoria che soffocava ormai da troppo tempo questo comune.

Detto questo voglio rassicurare i lettori. Le ultime vicende non possono avere alcuna influenza nell’approvazione dei bilanci che sono atti propedeutici anche alla stabilizzazione dei precari.

Non credo che nessun consigliere abbia il coraggio di mettere a rischio il futuro di circa 100 famiglie che forse, lo dico per scaramanzia, dopo tanti anni, vedranno “stabilizzato” il loro posto di lavoro .

  1. Ultima domanda: l’azione politica di un’amministrazione comunale si valuta dal rispetto e compimento del programma elettorale presentato ai cittadini. Rileggendo quanto sottoscritto in campagna elettorale pare siamo abbastanza indietro. Basterà la giustificazione del dissesto finanziario per convincere gli elettori a confermare il Sindaco Monteleone nel 2020?

Io appartengo alla categoria dei rompiscatole (ndr.). In tante occasioni, anche pubblicamente, ho manifestato il mio dissenso rispetto alle decisioni assunte in seno alla vecchia giunta. Non ho mai taciuto critiche.

Tuttavia non si può negare che nel corso di questi tre anni sono state realizzate tantissime cose.

Pulizia del territorio e avvio, con ottimi risultati, della raccolta differenziata. A breve partiranno i cantieri lavoro. Si è proceduto alla demolizione di numerose costruzioni abusive lungo la costa e a breve verranno pubblicati i bandi per la concessione delle aree balneari. È stato istituito il registro per le unioni civili di fatto. Grazie al prezioso lavoro delle tante associazioni – Nuova Carini – è stato istituito l’Urban Center  luogo di confronto e di promozione territoriale.

C’è ancora tanto da fare ma col tempo riusciremo a realizzare tanto altro.

Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.