Ecco i veri numeri dei vaccinati a Carini, che pongono la cittadina in linea con le altre della Sicilia.  Addirittura per alcune categorie con percentuali doppie rispetto alla media regionale.

Questo è ciò che viene fuori leggendo i dati ufficiali dell’ASP Palermo relativi ai vaccinati del Distretto Sanitario 34 che ha Carini come comune principale. I dati sono aggiornati al 10 maggio, quindi di qualche giorno dopo il famoso giorno 7 quando viene pubblicato il servizio de La Repubblica, con tanto di interviste video.

Carini sulla stampa nazionale

In quella occasione il Sindaco Monteleone dichiarò che a Carini si erano vaccinati a quella data soltanto 3000 persone su 60.000, pari al 5% della popolazione, dando vita ad un tam-tam mediatico che ha visto Carini ed i carinesi protagonisti in negativo su scala nazionale (clicca per vedere i video): La7 (L’aria che tira), Rai3 (Carta Bianca), Canale5 (Mattino 5), Rete4 (Zona Bianca), la quasi totalità della stampa nazionale e regionale. I carinesi dipinti come trogloditi.

Certo è curioso un sindaco che prima lancia un dato che nessuno conosce, come riporta La Repubblica nella edizione del 7 maggio; lo conferma a RAI3 nella trasmissione nazionale di Bianca Berlinguer, dove giorno 11 conferma il 5% di vaccinati, per poi smentire se stesso il giorno dopo a “Mattino 5” su Canale5, che ci definisce “il comune più scettico d’Italia” e dove il sindaco in diretta riferisce: “premetto che questo dato del 5% a me non è pervenuto...”.

Avrà influito la pubblicazione del nostro articolo la sera prima che smentiva clamorosamente i numeri di fantasia dei giorni precedenti?

I veri dati sui vaccini

Ma eccoli i numeri ufficiali dati dall’ASP di Palermo e relativi a Carini, incluso nel Distretto 34.

 

Vaccinati del Distretto 34 al 10 maggio 2021

Ovviamente i dati vanno pure interpretati in maniera corretta, essendo questi di alcuni giorni successivi ai numeri dichiarati dal sindaco alla stampa e poi dallo stesso smentiti.

Alla data del 7 maggio, giorno della pubblicazione a stampa di La Repubblica, i dati potevano essere al massino aggiornati a giorno 5 maggio (e di questo vi daremo contezza nei prossimi giorni), in quanto l’articolo era stato scritto e mandato in stampa il giorno prima.

A quella data, i dati da tenere in considerazione ai fini statistici, erano soltanto i dati relativi ai cittadini sopra gli 80 anni, la cui campagna vaccinale è iniziata il 20 febbraio, la fascia compresa tra i 70-79 anni, la cui campagna vaccinale è iniziata il 10 marzo ed il mese successivo, dal 9 aprile tra 65-69 anni e solo dal 29 aprile chi aveva già compiuto i 60 anni.

L’analisi corretta con i dati veri

Alla luce di queste date, i numeri ci dicono che al 10 maggio, quindi 3 giorni dopo che tutta Italia era stata informata che Carini era la capitale mondiale del No Vax, scopriamo che il 50% degli over 80 era stato già vaccinato (28% completato e 22% prima dose), il 46% nella fascia 70-79 anni (14,7% completato e 31,7% prima dose), mentre in poco meno di 1 mese nella fascia 65-69 anni poi ampliata con i 60-64 anni si era già al 33% (9% completato e 24% prima dose).

Certo non siamo ai numeri del Veneto o della Lombardia, ma nemmeno da buttare via, considerata la penuria di vaccini consegnati alle Regioni e la vergognosa campagna pubblicitaria fatta contro il vaccino di Astrazeneca. A tal proposito, per chi volesse approfondire sulle reazioni dei vaccini anti Covid19 in uso in Italia, a questo LINK l’ultimo rapporto dell’AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco).

Quindi, se dovessimo ragionare come hanno fatto incautamente sindaco e stampa, per dare un numero approssimativo dovremmo sommare tutti i cittadini che avevano accesso al vaccino a quella data e non di certo tutti i residenti nel Distretto 34, che tra l’altro non sono nemmeno i 60.000 riportati dal sindaco ma poco più di 87.000.

Per le fasce di età vaccinabili, alla data del 10 maggio, i residenti in totale sono 6.211 ed i vaccinati 2.549, pari al 41%. A questi potremmo sommare anche i vaccinati delle fasce protette e sensibili tra i 16 ed i 59 anni di età, ma sarebbe un dato falsato dal fatto che in quella fascia di età non è consentito vaccinare i soggetti sani. Proprio la fascia compresa tra i 50-59 anni ha iniziato a vaccinarsi dal 13 maggio ed i numeri di questi primi 3 giorni sono molto incoraggianti.

Alla fine abbiamo un 41% di vaccinati contro un 5% dichiarato alla stampa nazionale.

Perché?

Ma a questo punto riproponiamo la nostra domanda: “perché divulgare dati falsi e ridicolizzare così i Carinesi a livello nazionale”?

Solo per avere 4 postazioni vaccinali all’interno di una struttura commerciale privata?

Se il problema erano gli anziani restii a spostarsi dalle proprie case nel centro storico di Carini, non era più semplice coinvolgere i medici di famiglia (dove gli anziani vanno regolarmente) con eventuale servizio a domicilio per i più fragili? Oppure attivare un paio di volte la settimana il centro vaccinazioni dell’ex ospedale “Santo Spirito” (attivo solo 3 mattina la settimana per i vaccini ordinari) solo per vaccini Covid19?

Da lunedì 17 maggio saremo “zona gialla”, ma su Carini splenderà la medaglia al valore di “paese meno vaccinato d’Italia“, un titolo che non merita perché frutto di una grande bugia.

By Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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