21 Giugno 2024
CronacaPartinicoSpettacoli e Cultura

Cantina Reale di Partinico in affidamento diretto, interviene l’ex sindaco De Luca

La Commissione Straordinaria affida la gestione della Real Cantina Borbonica direttamente alla Pro Loco “Cesarò” di Partinico, con uso esclusivo del piano terra della Torre  e con la durata di cinque anni. Dure prese di posizione dell’ex consigliere Toti Comito e dell’Associazione Partinico C’è. Interviene anche l’ex sindaco Maurizio De Luca: “Scegliere le idee migliori invitando attraverso una chiamata pubblica tutti quelli che vogliono proporre la propria idea”. Sembra non trovare pace la vexata quaestio della chiusura della Cantina Borbonica di Partinico, splendido esempio di archeologia industriale degli inizi dell’Ottocento. Cancelli sbarrati, apertura su prenotazione e monumento a rischio. La Commissione Straordinaria, per cercare di risolvere la questione, ha pensato di affidare direttamente il Bene, destinandone una parte ad uso esclusivo, in comodato d’uso gratuito, alla locale Pro Loco. Negli scorsi mesi si era costituito un Comitato Cittadino tra diverse sigle, associazioni, comitati civici e singoli cittadini, che ha protestato con due sit in davanti i locali di via Principe Umberto, chiedendo un incontro con la Commissione e non ricevendo risposta. Ora la deliberazione della commissione straordinaria con i poteri della giunta 122 del 21/10/2021 che affida in via esclusiva mediante convenzione diretta. La decisione ha

Maurizio De Luca

provocato le reazioni dell’ex consigliere Toti Comito: “A mio avviso ci sono diverse irregolarità alle quali sarebbe opportuno che il Comune facesse pervenire le sue valutazioni, il Regolamento della Cantina (servizi al pubblico da affidare a terzi) dice chiaramente che tali servizi debbono essere sempre affidati attraverso bando pubblico”. Posizione condivisa dall’Associazione Partinico C’è. Adesso entra nel merito, attraverso il profilo facebook; con modi gentili e musica classica di sottofondo, l’ex Sindaco Maurizio De Luca, che con urbana affabilità va giù duro sulla questione:” E’ vero o no che oggi più che mai abbiamo bisogno di scegliere le idee migliori. Come si fa a troverle? La  storia ci insegna che esiste un solo modo, invitare attraverso una chiamata pubblica tutti quelli che vogliono proporre la loro idea. Solo cosi chi è chiamato a decidere può farlo bene attraverso il confronto tra più proposte, perché è chiaro che servono più idee a confronto per capire se una è migliore delle altre, solo così si perfezionano le azioni ed ogni piccola aggiunta diventa una ricchezza. Chi è chiamato con qualsiasi ruolo a governare deve condurre il processo delle scelte sempre con la massima attenzione ed equidistanza al fine di esaltare al meglio il principio della trasparenza. Paradossalmente questo è più necessario quando in gioco ci sono i simboli in cui una intera comunità si riconosce se una scelta appare affrettata, questo non giova a nessuno, anzi, si rischia di appannare il resto delle scelte, oltre che ad esporre sè stessi e chi si è magari offerto di dare il proprio contributo. Io da architetto – continua De Luca – non mi sento offeso se il mio Consiglio Nazionale spinge sempre più per i concorsi pubblici d’architettura prima di affidare gli appalti, perché è chiaro se la scelta è tra più idee alla fine si è inevitabilmente portati a scegliere la migliore. Chi oera così mi rassicura, mi tutela e soprattutto mi onora, perché così facendo intanto stimola me a fare meglio ma soprattutto garantisce al mio paese di poter disporre delle idee migliori. Lo sappiamo tutti – conclude l’ex sindaco – che una comunità per migliorarsi ha bisogno di scegliere le idee migliori, per questo oggi più che mai ci sono modi che bisognerebbe mettere.. in cantina”.

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