23 Maggio 2024
Cronaca

A scuola si ricomincia facendo attenzione al Covid19

Le campanelle delle scuole hanno suonato come ogni anno ma, come l’anno scorso, le istituzioni hanno dovuto affrontare la problematica del covid-19.

Quest’anno si è scelto di tornare in presenza, evitando di impostare fin dai primi giorni la DAD che è stata prevista invece solo per alcuni casi: quali situazioni di contagio o presunto tale.

La scelta di tornare di presenza ha provocato diverse discussioni dato che, secondo una parte della popolazione, le scuole rappresenterebbero dei luoghi di assembramento e dei possibili focolai di diffusione del Coronavirus.

Nonostante le obiezioni, l’idea è stata confermata e progettata in modo tale che le scuole rimangano dei luoghi sicuri nella quale si può garantire una continuità scolastica sia nello studio che nell’insegnamento.

Le linee guida proposte per limitare la diffusione sono state quelle applicate in molti luoghi pubblici (come igienizzare le mani e indossare correttamente la mascherina) e in aggiunta vi è stato imposto l’obbligo al personale docente e ATA di essere in possesso del “Green Pass”, ovvero un certificato di avvenuta vaccinazione.

Nonostante l’assenza dell’obbligo vaccinale (tranne per gli studenti universitari), molti giovani adolescenti hanno completato il ciclo vaccinale, ottenendo il green pass e limitando i contagi ed effetti collaterali gravi in caso di contrazione del virus.

Dato il numero alto di vaccinati, vi sono state diverse proposte di cambiamento del regolamento stabilito, come non mettere in quarantena chi è stato in contatto con un compagno di classe se è stato vaccinato, o è in possesso di un tampone negativo, o di ridurre ai vaccinati il periodo di isolamento. https://www.orizzontescuola.it/taglio-della-quarantena-per-gli-studenti-vaccinati-ridurla-a-4-giorni-o-eliminarla-il-governo-ci-pensa/

Le strutture educative più colpite, infatti, risultano le scuole materne e primarie in cui gli studenti non hanno l’obbligo vaccinale oltre a non esserci attualmente campagne vaccinali per i bambini al di sotto dei 12 anni.

Le regole sono state abbastanza efficaci tranne per alcuni casi di focolai in tutta Italia che hanno indotto i presidi a isolare le classi e impostare una DAD momentanea.

Le classi in quarantena sono concentrate soprattutto nella regione del Piemonte https://www.orizzontescuola.it/covid-scuola-in-piemonte-14-focolai-e-173-classi-in-quarantena/ dove sono stati individuati 14 focolai.

Delle probabili cause del contagio potrebbero essere i trasporti che, dopo l’inizio delle scuole, sono sempre saturi data la proporzione degli studenti pendolari e dei mezzi. https://www.lavoce.info/archives/89540/la-sfida-del-trasporto-pubblico-per-il-rientro-a-scuola/

Data la difficoltà avuta negli ultimi due anni dovuta alla pandemia, il Ministero dell’Istruzione ha siglato un accordo con l’Ordine degli psicologi per garantire un supporto psicologico con dei sportelli di ascolto gratuito agli studenti e a tutto il personale scolastico.

Durante la pandemia si sono verificati aumenti delle paure come l’ansia, andare male a scuola o uscire. Per affrontare le paure sviluppatesi durante questo difficile periodo, per tutto l’anno scolastico 2021-2022, si possono richiede delle sedute con psicologi, psicoterapeuti, educatori e pedagogisti che sono di supporto alle problematiche post-Covid.

Nonostante le difficoltà, la tecnologia ha dimostrato la sua importanza garantendoci il diritto allo studio e permettendoci di fronteggiare la pandemia restando sempre in contatto con la scuola e i nostri insegnanti.

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