14 Luglio 2024
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Scarichi fognari di Cinisi e Terrasini nel Golfo di Carini. Ieri la prima Conferenza di Servizi decisoria

Si è conclusa ieri sera, dopo 9 ore di dibattimento, la Prima Conferenza dei Servizi sul “Collettamento dei reflui dei comuni di Terrasini e Cinisi e dell’abitato a ovest di Villagrazia di Carini, all’impianto consortile di Carini, potenziamento dell’impianto e ripristino del sistema di allontanamento a mare”.

Nel lungo dibattimento della prima seduta, che prevede un iter di 90 giorni per arrivare alla decisione finale e quindi con successive sedute che si terranno nelle prossime settimane, non sono mancate le sorprese. Unico favorevole l’assente (dopo 3 ore di conferenza) sindaco di Carini Giovì Monteleone.

Ad inizio conferenza erano ben delineate le posizioni: il sindaco di Isola delle Femmine, Orazio Nevoloso, contrario ad un progetto che prevede 17 km di condutture fognarie che dovranno attraversare 3 comuni per terminare al confine di Capaci, dove si concentreranno presso il depuratore di Ciachea gli scarichi di ben 6 comuni più l’aeroporto “Falcone Borsellino”. La contrarietà del sindaco Nevoloso era documentata da una nota ufficiale, protocollata ed inviata a tutti gli enti preposti, con tanto di delega da parte del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine che si era espresso contrario al progetto.

Favorevoli al progetto i sindaci di Carini, Torretta e Capaci. In questo caso il tutto rappresentato da 2 anonime paginette, senza intestazione o protocollo, con una specie di lettera di intenti che prevedeva “l’approvazione a condizione”: se fate questo siamo d’accordo. Sottoscritta dai sindaci dei 3 paesi.

Alla luce di quanto emerso nel corso della Conferenza, prima il sindaco di Torretta Damiano Scalici e poi l’amministrazione comunale di Capaci, rappresentata dal Presidente del Consiglio Comunale Rosario Giambona, hanno abbandonato la posizione favorevole, schierandosi con il sindaco Nevoloso.

Intanto il sindaco di Carini, Giovì Monteleone, aveva abbandonato la seduta, senza lasciare alcun delegato a difendere gli interessi dei carinesi o quantomeno a seguire i lavori ed aggiornarlo man mano che la vicenda andava avanti.

A far rinsavire alcuni pareri pare sia stato il documento presentato dal legale del cartello di associazioni che dal primo giorno lottano contro questo progetto faraonico e dai costi che lievitano ogni giorno di più, facendo si che alla fine della giornata, alle 19:30, ad essere favorevole è risultato soltanto il sindaco di Carini ASSENTE.

Abbiamo chiesto informazioni al Consigliere di minoranza Claudio Armetta, da sempre attivo sulla vicenda, per sapere se il Consiglio Comunale di Carini fosse stato informato dell’avvio della conferenza decisoria, ma non ne sapeva nulla.

Lo abbiamo intervistato chiedendo come mai la massima assise cittadina, che pure negli anni scorsi si era espressa più volte contro il progetto di collettamento dei reflui nel nostro territorio, non fosse stata informata.

A questo punto, chiederemo a tutti i consiglieri comunali di Carini cosa ne sanno del progetto e del suo stato di avanzamento. Anche all’ex assessore Evola, oggi consigliere di minoranza, che durante tutta l’ultima campagna elettorale è stato uno strenuo difensore e sponsor del progetto di collettamento, insieme a colui che sarebbe diventato qualche mese dopo l’addetto stampa del sindaco Monteleone.

Da allora il silenzio sul progetto regna sovrano.

 

Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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