14 Luglio 2024
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Carini: volontari tolgono i rifiuti dalla costa alla foce del Ciachea con il patrocinio del Comune, che però non si costituisce Parte Civile per l’inquinamento.

Via i rifiuti dal tratto di costa di contrada Ciachea, a Carini. LiberAmbiente, insieme alle associazioni Plastic Free Isola delle Femmine, Dazeroacento, Gruppi scout A.G.E.S.C.I. Carini 2, Capaci 1 e 2, Cicciokayak, Protezione civile Capaci, Torretta e Villagrazia di Carini, Anvvfc, sabato 25 novembre ha organizzato una pulizia straordinaria del litorale.

A partire dalle 9 i volontari indosseranno guanti da lavoro e pettorine per pulire la spiaggia di fronte al centro commerciale Poseidon. “Scopo dell’evento, dal titolo ‘Amare il mare’, – spiegano gli organizzatori – è rimuovere quanti più rifiuti possibili per evitare che la prossima mareggiata posso riportarli in mare. Le nostre spiagge sono un bene comune e da cittadini abbiamo la responsabilità di dare il nostro contributo per tenerle pulite“. I rifiuti raccolti dai volontari saranno poi ritirati dall’Ati Senesi.

Un sentito ringraziamento al sindaco Giovì Monteleone e all’assessore all’Igiene ambientale Pietro Mannino che – concludono da LiberAmbiente – fin da subito hanno accolto la nostra proposta di patrocinio, agli amici di Farmacqua Vilma Health care per averci supporto nell’acquisto di guanti da lavoro e pettorine e a Decatlon Carini per la divulgazione dell’evento ai propri clienti“.

Fin qui il “comunicato stampa” arrivato dal Comune di Carini.

Peccato che la stessa sensibilità e comunicazione non sia stata posta su un altro evento che vede protagonista lo stesso tratto di costa, ovvero il grave inquinamento ambientale provocato dallo smaltimento illecito dei fanghi da depurazione del depuratore di Ciachea gestito da AMAP.

La foce del Torrente Ciachea, da sempre fortemente inquinata.

Il processo per inquinamento contro AMAP

Nei mesi scorsi il GUP Andrea Innocenti ha accolto la costituzione di Parte Civile dei comuni di Palermo, Capaci, Trappeto, Partinico e Balestrate, oltre che delle Associazioni Legambiente Sicilia, Adusbef e Codacons che vedono imputati i vertici di AMAP per la presunta gestione irregolare degli impianti di depurazione di Palermo – Acqua dei Corsari, Carini, Trappeto e Balestrate e lo sversamento in mare dei fanghi di depurazione, con grave inquinamento dei golfi di Palermo, Carini e Castellammare.

L’interessamento della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Ecomafie

Gli stessi impianti, ad esclusione di quello di Carini, erano stati oggetto nel 2020 di una ispezione della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Ecomafie ed il trattamento illecito di rifiuti e scarichi fognari e di successive audizioni in Commissione, tra le quali quella del Procuratore Capo di Palermo Lo Voi e dell’aggiunto Marzia Sabella (leggi qui da pag. 7).

Il Comune di Carini “dimentica” (?) di costituirsi Parte Civile

Nel processo che si avvierà a breve, il Comune di Carini non si è costituito Parte Civile, pure essendo quello maggiormente danneggiato dai presunti comportamenti illeciti dei dirigenti di AMAP.

Eppure, ci siamo occupati del caso decine di volte con Il Vespro, una delle ultime è stata nel 2021 (qui il link per leggere l’articolo), e quando lo scrivente era Consigliere Comunale quasi annualmente presentava interrogazioni al Sindaco sul grave inquinamento del Ciachea e sui malfunzionamenti del depuratore gestito da AMAP, che ha sempre risposto in maniera evasiva (qui l’ultima interrogazione del 2020)

Evidentemente si preferisce colpire e sanzionare il cittadino “ngrasciato” che lascia il sacchettino a bordo strada, mentre per gli inquinamenti su larga scala e molto pericolosi per la salute dei cittadini, visto che coinvolgono “potenti” si preferisce fare finta di nulla, approfittando del silenzio di tanta, troppa, stampa.

Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.

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