Palermo, 04-03-2024
Era stato riaperto poche settimane fa il plesso della Scuola Primaria Francesco Saverio Cavallari sito in via Giafar, nel quartiere di Brancaccio, dopo che nel 2005 l’edificio era stato chiuso a causa dell’inagibilità di alcune aule.
All’inaugurazione avevano partecipato il Sindaco Roberto La Galla, l’Assessore all’Istruzione ed Edilizia Scolastica Aristide Tamajo e il Direttore dell’Ufficio scolastico Regionale per la Sicilia Giuseppe Pierro, con tanto di taglio del nastro inaugurale ed applausi.
Ma sono bastati pochi giorni ai genitori e ai piccoli alunni, che adesso frequentano l’istituto, per constatare, con notevole sgomento, che a non essere agibile era invece il marciapiede antistante la scuola: un’autentica trincea disseminata di buche e avvallamenti che rendono ancora più pericoloso, per chi la percorre, il transito e l’ingresso all’edificio.
Non siamo a Gaza…
Evidentemente il Comune aveva dimenticato il rifacimento del tratto di marciapiede o ne aveva programmato i lavori in netto ritardo rispetto all’apertura della scuola con il risultato adesso, che l’incolumità dei piccoli frequentatori della scuola, dei genitori e dei docenti, è a rischio non più dentro ma fuori dall’edificio.
Le lamentele dei genitori
Altrettanto rischiosa è la situazione di un altro tratto di strada, quello della via Luigi Galvani, percorso ogni mattina da decine di genitori e bambini diretti al secondo plesso della Cavallari, il Diaz Nuovo: qui una stretta stradina rende pericoloso il transito per i pedoni che vengono sfiorati dagli autoveicoli lanciati a tutta velocità così come ci riferisce Lorenzo Marino, genitore di due bambine che frequentano la Cavallari:

“Percorriamo la via Galvani ogni giorno, così come fanno tanti altri genitori che accompagnano e riprendono i propri figli a scuola. Da una parte la strada è priva di marciapiede e piena di erbacce alte mischiate ad immondizia. D’altra, i marciapiedi esistenti, sono diventati impraticabili per la presenza della vegetazione cresciuta e le innumerevoli deiezioni canine. Questa strada potrebbe addirittura essere allargata, ne esisterebbe lo spazio ma quanto meno vorremmo che i nostri figli andassero a scuola utilizzando i marciapiedi in sicurezza e non costretti a camminare per strada”.
Il Sig. Marino, durante la nostra intervista, ci mostra anche quelli che un tempo erano dei dissuasori di velocità installati dal Comune ed oggi non più presenti sul manto stradale e finiti, con ogni probabilità, tra gli innumerevoli cumuli di rifiuti presenti nei pressi della strada o occultati dall’erbacce incolte e non rimosse da anni che ormai cingono la strada.

Quella della via Giafar e della via Galvani sono soltanto alcune delle tante situazioni di criticità relative allo stato di degrado dei marciapiedi e delle strade di Palermo: sono centinaia, infatti, le buche e gli avvallamenti presenti sulle palermitane, sempre più ridotte ad un colabrodo e spesso senza la presenza di adeguate segnalazioni o rattoppi con grave rischio per l’incolumità di quanti, ogni giorno, si trovano a percorrerle.
Approvato il Bilancio si interviene solo al Centro città
Con l’approvazione del Bilancio di previsione 2023-2025, lo scorso 16 giugno 2023, il Comune ha impegnato una spesa di oltre 32 milioni di euro per la manutenzione stradale che vedrebbero interessate le strade e i marciapiedi di sei circoscrizioni su otto ma che alla data odierna, ad esclusione di un paio di vie del centro e della centralissima via Libertà, i cui lavori sono iniziati da poco più di un mese, non sono di fatto ancora iniziati.
Un ritardo, questo, che Palermo ed i palermitani non possono più aspettare: specialmente se a rischio vi è l’incolumità dei più piccoli.
Michelangelo Marino





