21 Giugno 2024
CronacaPalermo

Se a Palermo l’immondizia diventa virale: la tiktoker Emma Guiducci denuncia sui social lo stato d’incuria della città con un “monnezza tour”

Palermo, 07 giugno 2024

Palermo torna ad essere invasa dall’immondizia ma in realtà la città, libera dai rifiuti non lo è mai stata.

Numerosi quartieri del capoluogo siciliano, dalla Zisa al Corso Calatafimi, dal Borgo Vecchio alla Guadagna attendono da giorni di essere liberati da cumuli di spazzatura che si sono ammassati dentro e fuori i cassonetti, stracolmi di ogni genere di rifiuti con buona pace dei residenti che con l’arrivo della calura estiva, adesso temono per la propria salute e per il proliferare di topi e insetti.

La “munnizza” anche nella “Palermo bene”.

Nemmeno alcune zone della “Palermo bene” sembrano essere state risparmiate da questa ennesima invasione dei rifiuti: se in via Libertà e in via Ruggero Settimo si riesce ancora a garantire un minimo essenziale nella raccolta della differenziata, basta addentrarsi nelle vie limitrofe per imbattersi in bidoni traboccanti di sacchetti della spazzatura, da giorni lasciati ad attendere il ritiro davanti ai portoni delle abitazioni, tra la rabbia dei residenti e lo stupore dei turisti, pronti con la foto da mandare a casa per l’immancabile souvenir de Palerme.

E se a tutto questo si aggiunge anche la cattiva abitudine di alcuni palermitani nell’abbandonare in strada i rifiuti ingombranti senza farsi carico di trasportarli negli appositi Centri Comunali di Raccolta o di contattare il servizio di ritiro a domicilio, ecco che il gioco è fatto e la situazione si complica ulteriormente con poltrone, divani e tavolini che vanno ad arredare numerosi angoli della città in quelli che potrebbero anche essere considerati degli originali esempi di riqualificazione urbana, puzza permettendo.

RAP: mezzi guasti e personale scarso.

Ma le cause di questa costante – e  indesiderata – convivenza tra il palermitano e l’immondizia non sono di certo nuove e già da tempo al Palazzo delle Aquile sono ben noti i problemi che affliggono la R.A.P. l’azienda partecipata del Comune che ha il compito di svolgere i servizi di gestione dei rifiuti.

I mezzi per il ritiro dell’immondizia sono pochi e quando si guastano, spesso non riescono ad essere rimpiazzati, così come insufficiente risulta essere il personale che quando entra in malattia non può essere agevolmente sostituito per via della carenza di organico cui l’azienda partecipata soffre ormai da tempo.

Il concorso ed i debiti della RAP

Per cercare di porre rimedio a questa complicata situazione si era anche proceduto, nel dicembre del 2022, ad indire un concorso per l’assunzione di 306 tra operatori ecologici e autisti.

A maggio di quest’anno sono state pubblicate le graduatorie con i primi 106 assunti, pronti ad essere inseriti nell’organico dell’azienda, ma una doccia gelata è arrivata dal primo cittadino Roberto Lagalla dopo che  l’approvazione del bilancio consuntivo 2023 ha esposto una perdita di esercizio di oltre 9 milioni di euro dell’azienda partecipata.

La perdita è eccedente il valore del capitale sociale e pertanto “l’iter d’assunzione dei nuovi dipendenti dovrà preventivamente essere sottoposto al confronto con il socio. Pertanto, ogni procedura assunzionale e qualsivoglia relativa formalizzazione potrà essere avviata solo a seguito dell’ordinaria riunione Comune-Rap, già calendarizzata per l’inizio della prossima settimana” ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla.

Ed intanto i palermitani si organizzano nel “munnizza tour” virtuale

Non sono mancati sui social i post e i commenti di tanti cittadini indignati che nelle scorse ore hanno pubblicato le foto e i video scattati ai cumuli di spazzatura, divenuti a loro insaputa protagonisti virali questa – ennesima – crisi dell’immondizia.

Tra questi Emma Guiducci, la battagliera tiktoker palermitana seguitissima sulle piattaforme social di Instagram e Tik Tok che ieri sera, stanca come tantissimi palermitani dello stato d’incuria della città, è salita in macchina e ha realizzato col proprio smartphone diversi video, pubblicati su Instagram e Tik Tok, che hanno documentato le montagne di rifiuti che da giorni invadono le vie della città.

Un autentico “monnezza tour” o come si dice in palermitano “munnizza tour“, divenuto subito virale, che dal Borgo Vecchio alla Via Libertà, da Piazza Indipendenza al Corso Pisani ha attraversato la città con lo scopo di denunciare il degrado in cui versa Palermo a causa della mancata raccolta dell’immondizia dalle strade.

La TARI ed i servizi scadenti

La Tiktoker Emma Guiducci durante un video-denuncia contro l’immondizia che invade le strade di Palermo

A chi la pago la Tari?” – esordisce Emma Guiducci in uno dei suoi video-denuncia pubblicati su Instagram – “al Comune la pago, il problema è del Comune…e specifico: l’immondizia è buttata negli appositi cassonetti e non ci entra più e io non me la tengo nel balcone di casa mia dopo 200 euro di Tari che ho pagato… gli stessi soldi che pago a Bologna e lì è bellissimo”  continua la tiktoker palermitana “voglio capire come mai in Via Libertà dove io ho il negozio lì c’è la differenziata e in altre zone no… perchè se il cittadino avesse una città meravigliosa, ti assicuro che la manterrebbe meravigliosa, perchè i civili siamo tantissimi rispetto agli incivili ma si sa, è come il discorso della mela marcia che contamina tutto il raccolto se non la escludi

Numerosi sono stati i commenti di solidarietà e le condivisioni ricevuti dai video/denuncia della Guiducci dopo il suo “monnezza tour” sintomo, questo, della stanchezza di una città che dell’immondizia ne ha  – è proprio il caso di dire – fin sopra i capelli.

I “miracoli” elettorali

E intanto questa mattina in alcuni quartieri di Palermo l’immondizia è stata finalmente rimossa anche se la presenza dei cumuli di rifiuti rimane ancora costante in molte zone della città.

“Potenza dei social?” Si chiedono in tanti e la Tiktoker palermitana su Instagram replica così: “Non è merito mio, tra pochi giorni si vota…”  riferendosi alle elezioni Europee di questo fine settimana.

Chissà che non abbia ragione.

Michelangelo Marino

 

 

 

 

 

 

 

 

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