Palermo, 25 marzo 2025
Era sepolta sotto le fondamenta di una villetta abusiva, la casamatta italiana della Seconda Guerra Mondiale inghiottita dalla cementificazione selvaggia che, dalla metà degli anni ‘60 del secolo scorso, aveva colpito come un flagello la costa di Carini deturpandone la bellezza ed rendendone il mare inquinato.
Dopo 50 anni riaffiora dal cemento abusivo

Oggi, dopo quasi 50 dalla sua sparizione, causata dall’incauto riutilizzo che ne avevano fatto i proprietari di una delle tante ville abusive costruite sulla spiaggia del lungomare Cristoforo Colombo a Carini, la piccola casamatta costiera italiana realizzata durante la prima metà degli anni ‘40 del secolo scorso torna alla luce, liberata dal cemento che l’aveva ricoperta per farne basamento e terrazza dell’edificio abusivo che la sovrastava.
Per liberarla dal cemento e dai detriti ci sono voluti due giorni e l’intervento di un grosso escavatore coadiuvato dal lavoro di operai specializzati, il tutto, sotto lo sguardo attento di volontari e addetti ai lavori che hanno rilevato la postazione e individuato la tipologia e l’anno di costruzione: dati questi, che saranno utili per completare gli studi di mappatura del sistema difensivo costiero siciliano presente in Sicilia.
Che ne sarà ora?

In molti si chiedono adesso cosa ne sarà di questa importante testimonianza storica del nostro passato ritornata alla luce e di sicuro interesse per quanti, tra turisti e residenti, si troveranno nei prossimi mesi a frequentare il lungomare di Carini.

La speranza è quella che la postazione militare non venga dimenticata dalle istituzioni locali e che si possa procedere ad un concreto intervento di riqualificazione che preveda tutte le azioni necessarie per la salvaguardia e la valorizzazione di questo bene storico.
Volontari e Associazioni si dicono già pronti per vigilare sul destino della postazione militare che tanta curiosità sta attirando su di sè negli ultimi giorni e che potrebbe rappresentare, se adeguatamente riqualificata, un luogo di sicuro interesse turistico ma anche una testimonianza tangibile contro la follia e l’inutilità di tutte le guerre.
E intanto, mentre tutti ne parlano, la piccola casamatta liberata dal cemento adesso è tornata nuovamente a scrutare il mare, proprio come faceva 80 anni fa.
Michelangelo Marino








