Giuseppe Rubino, un consigliere in fuga… da se stesso.
Era nell’aria da tempo, da troppo forse, ma alla fine, probabilmente grazie anche al nostro articolo precedente, il consigliere Rubino ha trovato finalmente il “coraggio” di cambiare la casacca politica che ipocritamente fingeva di indossare.
D’altronde, per lui non è il primo cambio di bandiera e probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo, vista la sua comprovata attitudine a lasciarsi trascinare dal “vento… di scirocco”, al pari di un fuscello d’erba “sciroccato”.
In poco più di 5 anni, siamo già stati abituati alle sue continue “rinascite” politiche e ai suoi folgoranti “battesimi del fuoco”, inesorabilmente preceduti da ricorrenti “crisi spirituali”, “smarrimenti mistici”, “perdite di vocazioni”, miracolose “rivelazioni”, “cacce alle streghe” immaginarie e discutibili “conversioni” improvvise sulla via di Damasco.
Se, al primo giro di valzer, le “vittime” dei suoi umori politici altalenanti sono stati il sindaco Nevoloso, il gruppo CambiAmo Isola e le proposte utili alla collettività, adesso a farne le spese sono il gruppo consiliare Fratelli d’Italia Isola delle Femmine e il suo compagno di partito Vincenzo Dionisi, prima da lui osannato e negli ultimi tempi contestato.
Botti di fine… anno.

Nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale, tenutasi il 29 dicembre scorso, lo “sciroccato” consigliere Giuseppe Rubino, sin da subito, lascia vacante il suo abituale scranno per sedersi su una poltrona più comoda, accanto alla consigliera Rossella Puccio, facendo presagire ciò che sarebbe avvenuto successivamente.
Infatti, poco dopo, l’apostata Rubino dichiara di abbandonare Fratelli d’Italia e di confluire nel gruppo Misto, senza fornire alcuna motivazione e riservandosi di inviare in seguito una dichiarazione scritta (da ChatGPT?) al Presidente del consiglio comunale.
Anche in questa occasione, la fedeltà giurata da Rubino al suo collega Dionisi è durata quanto il tempo di una canzone… “E non ci lasceremo mai, abbiamo troppe cose insieme” ormai è solo un lontano ricordo.
Le colpe de Il Vespro
Già in passato, sulle pagine de “Il Vespro”, avevamo scritto di screzi e dissidi all’interno del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, puntualmente smentiti dallo “sciroccato” consigliere Rubino, che, addirittura, in occasione della seduta del 29 luglio 2024, in un fallito tentativo di censura, chiedeva il nostro allontanamento e quello del pubblico dall’aula consiliare durante una sospensione, per timore di essere “intercettato” a telecamere e microfoni spenti.
In tutte le occasioni, l’apostata Rubino ha sempre respinto le voci che da tempo si rincorrevano su una possibile spaccatura all’interno di Fratelli d’Italia. Ma, il tempo, come sempre, è galantuomo e finisce per restituirci la verità dei fatti, facendo cadere quelle maschere dietro le quali si nascondono falsità e ipocrisia.
Nel corso del suo intervento, l’assessore Dionisi ha precisato di aver scoperto solo in aula la decisione del consigliere Rubino di staccarsi dal gruppo per approdare al Misto.
«Bastava anche una telefonata… anche al presidente del circolo», ha dichiarato Dionisi, mostrandosi amareggiato per la modalità con cui era avvenuta la comunicazione.

L’assessore ha raccontato di una riunione col Senatore Raoul Russo, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, in cui si parlava di una “pausa di riflessione” politica tra lui e Rubino, e di altri precedenti incontri chiarificatori in cui veniva garantita la fiducia al Sindaco e alla coalizione di centro-destra, di cui entrambi facevano parte.
Fratelli d’Italia non è più rappresentato ad Isola delle Femmine.
Probabilmente, qualcosa deve essere andato storto e la situazione deve essere completamente sfuggita di mano al Sen. Raoul Russo, dato che, adesso, dopo 2 anni e mezzo, Fratelli d’Italia si ritrova senza una rappresentanza in seno al consiglio comunale di Isola delle Femmine.
Forse, le figure apicali del partito avrebbero dovuto gestire meglio la questione Dionisi-Rubino, sin dalle prime problematiche, invece di mostrare fin troppa indulgenza di fronte alle continue intemperanze di Rubino, trascinandosi dietro incomprensioni mai risolte.
In un comunicato stampa di giugno 2023, in occasione della nascita del gruppo consiliare Fratelli d’Italia Isola delle Femmine, il Sen. Russo dichiarava: “Al neocostituito gruppo, che saprà farsi interprete delle esigenze e delle istanze del territorio, i migliori auguri di buon lavoro, certo che, alla luce dei recenti risultati elettorali, Fratelli d’Italia saprà ingrossare le fila di quanti ne condividono valori e ideali”.
Di certo, in questo momento, c’è solo che, ad Isola delle Femmine, Fratelli d’Italia è stato completamente azzerato in consiglio comunale e che qualcuno dovrebbe assumersi delle responsabilità.
Le “riunioni segrete” per cacciare il Sindaco Nevoloso

Dionisi ha poi negato qualsiasi coinvolgimento passato in riunioni segrete con esponenti politici locali, mirate a sfiduciare il sindaco Nevoloso, rivelando di essere in possesso di una mozione firmata da tre consiglieri, uno dei quali assente in aula.
E, visto che l’unico consigliere fino a quel momento assente alla seduta consiliare era proprio Maurilio Puccio (sopraggiunto in ritardo, come spesso accade), ecco svelata, con certezza, l’identità di uno dei tre.
Infine, Dionisi ha accusato Rubino di aver mantenuto un atteggiamento ambiguo, giocando “con due piedi in una scarpa”, e ha annunciato il suo ritorno nel gruppo CambiAmo Isola. Nessuna replica da parte dell’ex collega di partito.
Il “coraggioso” Rubino ed i “carbonari”.
Mentre Rubino ha finalmente trovato il “coraggio” di fare il suo “coming out” politico, invece, appare alquanto controversa e incongruente la posizione della vicepresidente Antonella Uva e del consigliere Maurilio Puccio, che, pur puntando ad un restyling di immagine e ad un riciclo politico tra le braccia di un altro candidato sindaco politicamente riciclato, continuano a fare le comparse scenografiche del film intitolato Un’altra Isola…Sì, avvalorando la leadership avversaria del “regista” Bologna e depotenziando quella del loro “assistente alla regia” Giuseppe Caltanissetta.
Se per il consigliere dalle mille facce Maurilio Puccio il ruolo di anonimo figurante è sempre stata una prerogativa sin dall’inizio della sua esperienza politica, appare incomprensibile questa “coerenza di facciata” salva-apparenze della consigliera Uva, che si è sempre sforzata di mostrare quel guizzo di emancipazione che, seppur evocato con costanza, si è poi sempre dissolto, lasciando il posto ad una graziosa coreografia di intenzioni più che ad un autentico slancio di libertà.
La Uva, in rotta da tempo con il capogruppo Bologna e, a quanto pare, già proiettata alla candidatura con il gruppo LiberaMente, dimostra paradossalmente di non possedere ancora quella libertà mentale necessaria per affrancarsi dai condizionamenti sociali.
“E non ci lasceremo mai, abbiamo troppe cose insieme”.
Daniele Fanale
