Palermo, 12 settembre 2024

È iniziato così il primo giorno di scuola per gli studenti, i genitori e gli insegnanti che questa mattina si sono recati presso la Scuola primaria “Francesco Saverio Cavallari” di via Giafar, a Brancaccio: tra le buche, o forse sarebbe meglio dire tra i “crateri”, dell’adiacente marciapiede che da anni attende di essere manutenuto e che costituisce un serio pericolo per l’incolumità di quanti lo percorrono ogni giorno e che si ritrovano, specialmente nei concitati momenti di ingresso e di uscita dalla scuola, a dovere prestare la massima attenzione al fine di evitare rovinose cadute con le immaginabili conseguenze del caso.
Il plesso didattico di via Giafar, chiuso dal 2005 a causa del mancato completamento dei lavori di ristrutturazione, era stato riaperto lo scorso 14 febbraio alla presenza del sindaco Roberto Lagallala, dell’assessore all’Istruzione ed Edilizia Scolastica Aristide Tamajo e del direttore dell’Ufficio scolastico Regionale per la Sicilia Giuseppe Pierro che per l’occasione avevano inaugurato la scuola con tanto di taglio augurale del nastro tricolore.
Evidentemente, durante l’inaugurazione dei nuovi locali, ai presenti deve essere sfuggita l’immagine di quel marciapiede disseminato di buche che da anni aspetta di ricevere i necessari interventi di manutenzione e che durante le piogge si trasforma in un insidioso percorso ad ostacoli a causa della presenza di pozze di acqua e fango che si formano sulla pavimentazione dissestata per poi rimanere in loco anche per diversi giorni dalla fine delle piogge.

Ancora più delicata risulta essere la situazione in via Luigi Galvani, percorsa ogni mattina da decine di genitori e bambini diretti al secondo plesso della Cavallari, il “Diaz Nuovo”: qui uno stretto passaggio non soltanto rende pericoloso il transito per i pedoni che vengono sfiorati dagli autoveicoli lanciati a tutta velocità ma è anche sede di una discarica a cielo aperto e le erbacce non vengono eliminate ormai da mesi così come ci informa il Sig. Lorenzo Marino, genitore di due bambine che frequentano la Cavallari:
“È iniziato un nuovo anno scolastico ma le erbacce sono sempre le stesse da anni invece. Solamente i rifiuti abbandonati illegalmente sono cambiati. Erano stati portati via, per essere sostituiti già il giorno dopo, dai soliti incivili. Ho letto dell’inizio del diserbo nelle vicinanze di altre scuole, spero quanto prima arrivino anche da noi in Via Luigi Galvani.

Da questa strada passano centinaia di genitori, che come me, accompagnano i propri figli in una delle scuole vicine. La mancanza di marciapiedi praticabili fa sì che si debba camminare per strada per evitare le erbacce ormai ingombranti. Dopo l’ultimo raid vandalico, durante la notte di San Giuseppe, un rudere abbandonato, che fu avvolto dalle fiamme, rende anche meno sicuro il transito in un punto della carreggiata che potrebbe essere allargato e consentirebbe il doppio senso di circolazione e la costruzione di un marciapiede. Non si chiede nulla di impossibile, solo quello che in altri posti è considerata la normalità”.

Un inizio di anno scolastico, quindi, non proprio facile quello incominciato oggi per i genitori e gli alunni della Cavallari che si ritrovano a dovere convivere, nuovamente, non soltanto con l’inciviltà di quanti rendono questa città giorno dopo giorno sempre meno vivibile, ma anche con l’ inerzia di un’Amministrazione che non riesce a intervenire nelle manutenzioni essenziali, come il rifacimento di un marciapiede o la rimozione di rifiuti ed erbacce.
Michelangelo Marino
