Primavera di fango e feci sul mare di Terrasini

Stamattina la popolazione di Terrasini si è svegliata con un terribile spettacolo sul mare. Dalla canalizzazione del torrente Gìfina/Furi, che sfocia sulla Praiola, un fiume di fango misto anche a feci (si vede chiaramente nelle immagini che galleggiano) ha ricoperto l’azzurro del mare fino a Cala Rossa. Le piogge di questi giorni, con ogni probabilità hanno messo in tilt l’impianto di sollevamento nel porto di Terrasini, che accoglie anche le acque nere di parte del territorio di Cinisi. Uno spettacolo indecente che è stato documentato da alcuni cittadini e videomaker. Mauro Messina, videomaker, abita a pochi passi dal lungomare. Stamattina intorno alle 8:30 si è accorto che il mare non era più azzurro, ma si colorava di fango misto a feci, come si può bene vedere dalle immagini: “Ho la fortuna di abitare in questo splendido paese e di poter ammirare il suo splendido golfetto da casa, – dichiara Mauro Messina –  casa che prima era appartenuta a mio nonno materno per le stagioni estive, adesso mia dimora, in concessione dai miei genitori. Non posso descrivere a parole (lo diceva anche mio nonno) gli spettacoli

Mauro Messina

che sua maestà Terrasini sapeva regalarmi giornalmente. I tramonti, le albe, il mare in tempesta e soprattutto al mattino presto quando non c’è vento e il mare è uno specchio, puoi vedere riflessa torre Mulinazzo, puoi perdere di vista l’orizzonte, insomma indescrivibile. Questa mattina a disturbare tutto ciò c’era un’enorme macchia che arrivava bel oltre la Torre delle Monache, di un colore che decisamente stonava, erano i liquami, misti ad acque piovane che il Torrente Furi, intelligentemente spostato fuori il porto, così da bonificarlo, e rendere praticamente mezza costa di Terrasini non balneabile per inquinamento. Poi arriva la pioggia, e l’acquettina che esce piano piano, quando non piove, in quel momento BOOM! Per lavoro faccio il videmaker, ed ecco le immagini che ho messo insieme. Vorrei precisare che non mi interessa attaccare l’amministrazione, spero solamente che questo video venga visto da persone anche al di fuori del solo “paese” e magari qualcuno attenzioni di più questo bruttissimo problema e aiuti l’amministrazione a risolvere definitivamente questo scempio”.

 

Il sindaco Giosuè Maniaci, dichiara nella sua pagina social che : “Le abbondanti piogge di ieri pomeriggio e della notte hanno scaricato a mare tanta acqua, fango e detriti scesi dal torrente Furi così come si evince dalle numerose foto. Il mare, dove come ben sappiamo sfocia naturalmente il torrente, si è caricato e “colorato” del fango sceso naturalmente a valle. Siamo intervenuti con i ragazzi della Protezione civile comunale, con i nostri dipendenti e i collaboratori civici per controllare e monitorare la situazione. Ho personalmente avvisato anche il comune di Cinisi che in persona del vice sindaco Ruffino, che ringrazio, si è subito attivato per fare le stesse verifiche sul torrente Furi nel proprio territorio. La situazione è monitorata e sotto osservazione. Spiace però constatare che qualche cittadino voglia “infangare e screditare” il nostro comune sottolineando che il colore marrone delle acque è dato dalla presenza di fognatura, così come imprudentemente commentato da qualche consigliere. Noi continueremo a lavorare per migliorare e sistemare le varie criticità. Altri preferiscono diffamare il proprio paese, anche quando i problemi sono dovuti agli eventi climatico-ambientali. Ribadisco, aggiunge il sindaco Maniaci, che l’impianto di sollevamento non c’entra nulla, sta scendendo a mare un’enorme quantità d’acqua che arriva direttamente a mare e che non passa dall’impianto. Cosa diversa è quando non funziona l’impianto fognario che per non scoppiare va nel sovrappieno del Furi, ma oggi questa cosa non c’entra, oggi è l’acqua che scende che è impressionante, da far paura,  e che arriva direttamente a mare. Un fenomeno – continua – che non si vedeva da anni, confermando l’allerta meteo arancione della Protezione Civile”

Eventi climatici ambientali che hanno interessato anche la parte opposta della costa di Terrasini, a San Cataldo, le acque del fiume Nocella hanno colorato di nero il mare.

Antonio Catalfio

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