Ripartono le demolizioni nel lungomare di Carini

Ripartono le demolizioni nel lungomare di Carini, grazie al finanziamento da parte del Ministero per le Infrastrutture in attuazione ad una norma nazionale proposta a suo tempo dalla deputata carinese del Movimento 5 Stelle Claudia Mannino.

Finalmente lo Stato aiuta i comuni a far rispettare le sue leggi e consentire il recupero di luoghi collettivi per anni preclusi alla fruizione dei cittadini.

Gli immobili da demolire

Prevista la demolizione di 11 abusi (in realtà sono qualcuno in più visto che uno di questi è un agglomerato di baracche a monte dell’autostrada), 7 a carico del Comune e 4 in autodemolizione da parte degli ex proprietari della struttura ormai passata al Comune, questo per risparmiare sugli eventuali costi a loro carico.

Nei prossimi mesi toccherà ad altri immobili, sempre grazie ai bandi finanziati dal Ministero.

Peccato manchi ancora un’idea di cosa farne del lungomare, visto che si continua a demolire saltellando da un punto all’altro della costa, con la conseguente trasformazione dei luoghi un micro e macro discariche, che non fanno percepire il recupero delle aree.

I reflui dai comuni vicini

Ad aggravare il tutto la scellerata scelta di far confluire nell’impianto di depurazione di Ciachea anche i reflui di Terrasini, Cinisi ed Aeroporto “Falcone-Borsellino”, che aggreverebbe ulteriormente la già malmessa condizione del Golfo di Carini, che soffre l’eccessiva antropizzazione del territorio ed il malfunzionamento del depuratore, senza contare gli scarichi abusivi.

Ambrogio Conigliaro

Giornalista pubblicista, guida AIGAE ed esperto di educazione ambientale, nel 2005 fondo Il Vespro dopo aver collaborato per anni con Carini Oggi. Lavoro per Legambiente nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli.