4 Marzo 2024
CronacaPalermo

Palermo, via Pitrè: l’acqua solleva 150 metri di asfalto, la riparazione del manto stradale era avvenuta una settimana prima

Palermo.

Il tratto di manto stradale Via Pitrè danneggiato dalle piogge lo scorso giovedì.

Una settimana. Tanto è durata la riparazione effettuata dagli operai del Comune di una grossa buca che si era formata al centro della Via Pitrè, a pochi metri dall’ingresso dell’aeroporto di Boccadifalco.

In quella occasione una pattuglia della Polizia municipale era stata impegnata un’intera giornata per segnalare ad automobilisti e motociclistici la presenza della voragine,  in attesa che gli operai nella notte sistemassero la parte di manto stradale danneggiato.

Solo 7 giorni…

Lo stato di degrado della scalinata del piazzale antistante il Palazzo di Giustizia di Palermo

L’intervento di sette giorni fa sembrava avere risolto definitivamente il problema, ma le abbondanti piogge che si sono abbattute sulla città nella serata di giovedì hanno messo in crisi il sottostante tratto fognario, che non ha retto alla notevole quantità d’acqua piovana che fuoriuscendo con violenza in più punti ha finito per trascinare via una lunga striscia di asfalto di circa 150 metri.

Tombini e riparazioni negli anni stratificatesi su un marciapiede palermitano

Quella di Via Pitrè è soltanto una delle tante situazioni di criticità che da anni vedono protagoniste le strade di Palermo, in quella che ormai si può definire una vera e propria “emergenza buche” non soltanto per i tanti  automobilisti e motociclisti ma anche per i pedoni che ogni giorno percorrono le strade palermitane.

Centinaia i crateri per le strade

Sono centinaia infatti i crateri, i tombini dissestati, i dossi sparsi non soltanto sulle strade della città ma anche sui relativi marciapiedi che, con la loro presenza spesso non segnalata da transenne o avvisi, costituiscono una vero pericolo per l’incolumità di quanti si avventurano a piedi in vie spesso poco o per nulla illuminate.

Come appaiono oggi le condizioni di uno dei tanti marciapiedi cittadini

Negli anni le strade di Palermo sono diventate terra di nessuno a causa dei continui scavi che nel tempo si sono succeduti: dai lavori per il passaggio della fibra telefonica agli interventi per la manutenzione dei rami idrici e fognari; anche la mancanza di controllo degli alberi comunali, che in molti casi con le loro radici sollevano intere parti di strade e marciapiedi, ha contribuito a peggiorare la situazione di una città che sembra essere sempre più abbandonata a sè stessa.

Esiste una pianificazione?

Un solchi lasciato sull’asfalto dai uno dei tanti lavori di immissione di cavi telefonici

Quello che è sembrato mancare fino ad’ ora a Palermo, oltre ad una manutenzione costante ed efficace di strade e marciapiedi, è un piano di manutenzione che coordinasse concretamente uffici comunali e Società private incaricate di immettere e manutenere gli impianti sottostanti il suolo pubblico palermitano.

Una mancanza, questa, che ha fatto sì che negli anni diverse strade venissero scavate, ricoperte in maniera frettolosa ma non più asfaltate, con i risultati che è possibile vedere nelle foto che pubblichiamo.

Per il 2024 stanziati 1.300.000 euro

Con l’approvazione del bilancio consuntivo 2022 avvenuto lo scorso 28 novembre, il Comune ha destinato un milione e trecento mila euro per il rifacimento di strade e marciapiedi: un lavoro complessivo che sarà suddiviso in lotti da appaltare a ditte private e che vedrà inizio il prossimo gennaio 2024. La speranza, per i tanti cittadini ormai stanchi di dovere subire i disagi, non più sopportabili, di strade che somigliano sempre più a trazzere di campagna, è quello che non si perda ancora tempo con l’inizio dei lavori così come è stato per la voragine di Via Matteo Bonello   dove un tratto di strada in pieno centro storico aspetta da due anni di essere riaperta nonostante i diversi comunicati regionali e comunali che ne preannunciavano l’inizio dei lavori di fatto, ad oggi non ancora incominciati.

Michelangelo Marino

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