Con le scope in mano per protestare davanti al Comune e dire basta all’immondizia che ha invaso Palermo

Palermo, 31 luglio 2024

Un sit-in di protesta contro lo stato di degrado in cui versa Palermo, è quello che si è tenuto questo pomeriggio davanti il Palazzo delle Aquile e che ha visto la partecipazione di un numeroso gruppo di cittadini e di Consiglieri comunali che, con tanto di scope in mano, hanno simbolicamente protestato contro la fallimentare gestione dei rifiuti dell’amministrazione Lagalla che da settimane ha contribuito a mettere in ginocchio il capoluogo siciliano.

I Consiglieri ed i cittadini scope alla mano.

A promuovere l’iniziativa sono stati l’Onorevole Ismaele La Vardera, (Sud Chiama Nord) e i Consiglieri comunali Giulia Argiroffi (OSO), Concetta Amella (M5S) Antonino Randazzo (M5S), Giuseppe Miceli (M5S) e Filippo Occhipinti Presidente di “Scrusciu Palermo” che si sono riuniti davanti alla sede del Comune di Palermo per denunciare quello che ormai, più che un disservizio del sistema di ritiro e smaltimento dei rifiuti è diventato un vero e proprio caso politico con molte zone d’ombra.

La città paga le conseguenze dei problemi strutturali che affliggono la RAP, l’azienda partecipata del Comune che dal 2013 si occupa del ritiro e dello smaltimento dei rifiuti e che da tempo ormai sono noti a tutti: il mancato completamento della settimana vasca di Bellolampo e la perenne carenza di organico oltre alla mancanza di nuovi mezzi non consentirebbero, secondo quanto affermato dal presidente dell’azienda  Giuseppe Todaro, lo svolgimento di un corretto e puntuale servizio di ritiro dei rifiuti che, ciclicamente rimangono depositati per giorni nei cassonetti, accumulandosi in discariche a cielo aperto ed innescando puntualmente vere e proprie emergenze organizzative, ma soprattutto sanitarie, come quella che in queste ultime settimane sta interessando Palermo.

Iscriviti al nostro canale Youtube

Per correre ai ripari e cercare di salvare, oltre la salute dei palermitani, anche la faccia della città in una stagione estiva che, come quella di questo 2024, vede Palermo tra le mete italiane più ambite dai turisti, Cisl e Cisal e i vertici dell’azienda avevano avviato ieri un incontro dove i sindacati chiedevano a gran voce l’assunzione di nuovo personale tra autisti e operatori nonché la ricapitalizzazione dell’azienda.

Richieste che si sono scontrate con la ferma volontà, da parte dei vertici della RAP, di volere proseguire con la linea degli straordinari e dei doppi turni del personale attualmente in servizio.

L’Onorevole La Vardera durante il sit-in davanti Palazzo delle Aquile

A tendere la mano al Comune per cercare di rimediare a questo – ennesimo – disastro annunciato, è intervenuto ieri anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha messo a disposizione del Comune di Palermo la somma di un milione di euro riconoscendo lo stato di emergenza sanitaria:

”Saranno risorse che l’amministrazione impiegherà subito – ha commentato il sindaco Roberto Lagalla facendo ricorso a un maggior numero di ditte esterne che possano coadiuvare Rap nel recupero e nello smaltimento dell’arretrato”.

Scelta, quella di affidare i lavori di raccolta dell’immondizia ai privati che secondo Ismaele La Vardera, deputato regionale di Nord chiama Sud, non sarebbe del tutto limpida:

Quando si tratta di rifiuti e di spazzatura ci sono degli interessi economici di cui noi non abbiamo manco idea, perché per togliere tutta questa immondizia ci vogliono dei soldi. Allora cosa dice Schifani? Ci metto io un milione di euro. Quando si tratta dei Comuni virtuosi che fanno bene il loro lavoro non diamo nulla, al Comune disastrato che è Palermo lo premiamo con un milione di euro per togliere dalle strade l’immondizia: si tratta quindi di una situazione surreale”.

Prosegue intanto, anche questa notte, la corsa contro il tempo per liberare la città dalle montagne di rifiuti che da giorni ormai invadono le strade e arrivano fino ai piani bassi delle abitazioni.

Ed in molti si chiedono quando Palermo sarà liberata anche da un’altra piaga: quella della mala politica che la governa e spesso la mortifica rendendola agli occhi del mondo, capitale del degrado.

Michelangelo Marino

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *