Da giorni su tutti i siti di informazione online e su quasi tutti i social impazzano dati e commenti sulla balneabilità o meno delle nostre coste, a seguito dell’annuale conferenza stampa di “Goletta Verde” di Legambiente.
E come ogni anno divampano polemiche e distinguo, com’è giusto che sia. Solo che bisognerebbe spiegare ad alcune persone ed a tanti amministratori di cosa stiamo parlando, visto che ognuno cercare di portare acqua al proprio mulino a discapito della corretta informazione.
Ci proviamo, nel nostro piccolo, per raccontare cosa accade nel nostro Golfo di Carini, anche perché alcune interpretazioni possono essere pericolose per la salute dei bagnanti, in particolare per anziani e bambini.
Lo scorso 8 luglio, come Legambiente, abbiamo fatto l’annuale campionamento delle acque marine in prossimità del Torrente Ciachea. Punto di campionamento monitorato costantemente negli anni e sempre con gli stessi risultati (vedi qui la campagna 2017 e 2018).
Perché il Torrente Ciachea?
Perché proprio in prossimità del Ciachea? I motivi sono principalmente 2:
- Quando alcuni anni fa abbiamo spostato il punto di campionamento al centro del Golfo di Carini più verso Ovest (precisamente zona “Gatto Bianco”), qualcuno è corso a urlare alla stampa che il mare a Carini era tornato balneabile e che grazie a lui eravamo tornati ai fasti degli anni ’60. Inutile ribadire e ripetere che 1 singolo campionamento giornaliero, puntiforme ed in condizioni di mare standard non fa testo…
- Il Torrente Ciachea, pur essendo a secco a monte, dall’anno 2000 sversa a mare milioni di metri cubi di acqua, che non sono piovana ma provengono dal limitrofo impianto di depurazione consortile, più volte oggetto di denunce e segnalazioni per sversamento in mare di acque fortemente inquinate, ed i cui ex responsabili sono attualmente sotto processo, per il quale il Comune di Carini curiosamente non si è costituito Parte Civile per chiedere i danni. Acqua dolce e più calda di quella marina che sta facendo innalzare la temperatura delle acque nel Golfo di Carini, facendole diventare meno salate e ricche di azoto.

Il campione di acqua da analizzare è stato prelevato a circa 10 metri di distanza dalla foce, seguendo i protocolli standard: contenitori sterili, prelievo effettuato ad alcune decine di centimetri sotto il livello del mare, trasporto in borsa termica, analisi effettuata da laboratorio certificato entro 24 ore.
I valori inquinanti dal doppio a 5 volte superiori ai limiti.
Il risultato era scontato: valori di Escherichia Coli e Enterococchi (sono batteri che si trovano nelle feci umane ed animali) fuorilegge. Il laboratorio che ha effettuato le anali ha tarato i propri strumenti ad un valore limite di 1.000 (poteva farlo anche a 10.000 o 50.000, non cambiava nulla essendo già fuorilegge), facendo un campionamento per “qualità” e non per “quantità” essendo i limiti di legge molto più bassi: meno di 500 per Escherichia coli e meno di 200 per gli Enterococchi. Essendo risultati superiori a 1.000, quindi superiori al doppio per Escherichia e superiori di 5 volte gli Enterococchi, il responso è stato “FORTEMENTE INQUINATO”.
Certo sarebbe stata più interessante un’analisi “quantitativa”, per fare un ragionamento più dettagliato, magari la faremo il prossimo anno. A noi interessava provare, per l’ennesima volta se mai ce ne fosse stato bisogno, che il Ciachea è inquinato e che i reflui finiscono a mare.

Vero è che dopo qualche giorno in acqua salata i batteri sopra citati muoiono, ma è anche vero che trasportati dalle correnti e dalle mareggiate finiscono sulle spiagge, dove si trasformano in altri organismi tossici e pericolosi, che nessuno però monitora o cerca e che possono sopravvivere per anni.
Ma qualcuno ha mai analizzato le sabbie?
Non ci risultano analisi delle sabbie delle spiagge ad Est (verso Capaci ed Isola) e ad Ovest del Torrente Ciachea. L’ASP si limita a fare 1 singolo prelievo al mese a mare, di solito la mattina, quando l’acqua è più fresca e ciò che è in acqua tende ad andare al fondo, mentre appena l’acqua comincia a scaldarsi torna in superficie. Basterà 1 singolo prelievo al mese e solo in acqua a definire balneabile un sito?
Qualcuno dirà: “ma nei torrenti dove scaricano i depuratori il valore deve essere maggiore a 5.000, quindi il vostro campione è inattendibile”.
Si, ma noi il campionamento lo abbiamo fatto a mare, mica nel torrente. Quando lo abbiamo fatto anche lì, anni fa, superava anche in quel caso i limiti di legge.
Quando il Ciachea arrivò ad essere inquinato quasi 400 volte oltre i limiti di legge…
Addirittura ci sono alcuni campionamenti fatti negli anni scorsi dall’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) direttamente nel Torrente Ciachea (gennaio 2020, in piena stagione di piogge) che davano valori da rabbrividire: 1.800.000 UFC/100ml, solo 360 volte superiori ai limiti di legge.
Quindi le nostre spiagge sono sicure dal punto di vista sanitario? Siamo certi che non ci siano fattori inquinanti pericolosi? Basta passare una ruspa e aggiungere un po’ di sabbia per diventare i Caraibi? E le tonnellate di amianto sbriciolato che erano disseminate per chilometri di costa?
I dati aggiornati dell’ASP. Entro i limiti ma “pipì e popò” ci sono.

Anche i dati dell’ASP della scorsa settimana sono da leggere con attenzione. Vero è che rientrano nei parametri di legge quasi tutti i punti di campionamento, ma in molti sono presenti Escherichia Coli ed Enterococchi che in mare dovrebbero essere pari a ZERO, visto che se ci sono è perché a mare arrivano scarichi fognari.
E se i valori sono così bassi è perché o erano molto più alti qualche giorno prima o perché lì ci sono arrivati trasportati dalle correnti dai punti noti (Ciachea è l’unico al centro del Golfo di Carini) che però sono lontani chilometri.
Prima di raccontare che siamo Caraibi, stiamo attenti… ci sono stati segnalati tantissimi casi di febbri improvvise e diarrea in tanti bambini, proprio i sintomi dovuti ad ingestione di Escherichia Coli e Enterococchi, che per fortuna si curano facilmente e vanno via in un paio di giorni.
La spiaggia “abbassata” di oltre 1 metro. Ed alla prima mareggiata che succederà?
Certo la natura cerca di correggere e riparare alle storture che l’uomo continuamente crea, e lo vedremo il prossimo inverno con le prime mareggiate nel nuovo tratto di spiaggia “bonificata”, che non è mai stata così bassa come quota. Lì un tempo c’erano dune alte un paio di metri, poi sostituite dal cemento armato delle case che, insieme all’innalzamento del livello del mare (circa 25 centimetri in più negli ultimi 50 anni) ha contribuito all’arretramento della linea di costa anche di decine di metri.
E se noi togliamo le ultime barriere che succederà? Lo scopriremo intorno a Natale.

Tornando alla qualità del nostro mare, invece di fidarvi di quello che vi raccontano i politici o di quello che vi raccontiamo noi ambientalisti, chiedete e pretendete a gran voce che vengano fatte analisi complete (non solo Enterococchi e Streptococchi, ma anche chimici) e costanti: non 1 volta al mese da maggio a ottobre, ma tutto l’anno e più volte al mese. Non solo ad alcuni tratti di costa, ma anche al Torrente Ciachea ed alle sabbie di tutto il Golfo di Carini, oltre a pretendere il perfetto funzionamento del Depuratore di Ciachea per il quale AMAP incassa milioni di euro all’anno.

Se si sa da dove viene l acqua sporca perché i cittadini non si uniscono per fare si che l acqua sporca torni direttamente dentro le case degli inquinatori?
Perché non fate video per vedere da dove viene l’acqua sporca pubblicando le foto e magari anche le faccine di questi esseri immondi??